Tre finali di Coppa dei Campioni/Champions League si sono giocate il 22 maggio. Anni differenti, ma la sostanza non cambia: tre vittorie italiane. E in questi tre match risiedono anche la prima e l’ultima vittoria delle italiane in Europa, per ora.
Il Milan, nel 1963. L’avversario è il fortissimo Benfica di Eusebio, maledetto qualche mese prima da Bela Guttman, tecnico al quale non era stato concesso il rinnovo contrattuale alle sue condizioni: “me ne vado e voi per 100 anni non vincerete una competizione europea”. Purtroppo per il Benfica la profezia si è avverata fino ad ora. Dall’altra parte c’è il Milan di Nereo Rocco. Si gioca a Wembley. Eusebio porta avanti i lusitani ma una doppietta di José Altafini fa gioire il Milan. Cesare Maldini, padre di Paolo, può così alzare al cielo la Coppa dalle grandi orecchie.
La Juventus, nel 1996. Si gioca allo Stadio Olimpico di Roma. Avversario è l’Ajax. I bianconeri giocano meglio e passano in vantaggio con Fabrizio Ravanelli. Il finlandese Litmanen risponde e fa 1-1. ma al vantaggio iniziale di Ravanelli, risponde Litmanen (che giocatore): 1-1. Si va ai supplementari e poi ai rigori. I bianconeri hanno la meglio. Gli errori di Davids e Silooy sono decisivi, tutti a segno i primi 4 rigori della Juve. E’ il trionfo per la squadra di Lippi.
L’Inter, nel 2010. Il 22 maggio la squadra di José Mourinho giocò una finale attesa 45 anni. E dire che l’Inter iniziò male quella stagione: sconfitta in Supercoppa contro la Lazio e tre pareggi nel girone di Champions contro Barcellona, Rubin Kazan e Dinamo Kiev. Nei ritorni però l’Inter perse solo in Spagna, vincendo le altre due gare e qualificandosi. Agli ottavi arrivò il doppio successo sul Chelsea (2-1 a San Siro e 0-1 a Londra). Ai quarti il Cska Mosca superato di misura sia all’andata che al ritorno. In semifinale, a San Siro arriva il Barcellona che passa in vantaggio con Pedro ma viene steso dai gol di Sneijder, Maicon e Milito. Al Camp Nou l’Inter si difese bene e subì gol soltanto all’84’ da Piqué. Atto finale contro il Bayern Monaco una settimana dopo aver vinto lo scudetto. Al 35′ fu Milito a sbloccare la finale e l’argentino (autore di una stagione da incorniciare) bissò al 70′ consegnando una pagina di storia all’Inter, unica squadra italiana a realizzare un “triplete”.