Juve-Barcellona sarà anche Pirlo-Xavi: l’ultima di due maestri del calcio

Due registi che hanno cambiato la storia del calcio moderno, pronti ad affrontarsi per poi lasciare le loro squadre

Le finali di Champions League nascondono sempre un sottile velo di malinconia, non solo perchè una delle due squadre al fischio finale sarà costretta a guardare l’altra sollevare il trofeo, ma perchè spesso e volentieri, alcuni grandi protagonisti lasciano il loro club, per cercare fortuna altrove: è il caso di Josè Mourinho, che nel 2010, fresco di triplete, lascia l’Inter per approdare al Real Madrid.
5 anni dopo l’addio nerazzurro dello Special, abbiamo due giocatori pronti a dire addio a Juventus e Barcellona, due giocatori particolari, due centrocampisti che hanno rivoluzionato il calcio degli ultimi 20 anni: Andrea Pirlo e Xavi Hernandez, i registi per eccellenza, che dopo la finalissima saluteranno i loro tifosi dopo anni di successi ed emozioni.

Molti si sono sempre chiesti chi dei due fosse il migliore, chi il più decisivo, chi il più vincente, ma sono quelle domande a cui non verrà mai data una risposta: Xavi ha dato il meglio di se da regista decentrato, visto che Guardiola davanti alla difesa ha sempre preferito Busquets, Pirlo invece ha lasciato il Milan proprio per rimanere al centro del centrocampo ed è andato alla Juventus, vincendo quattro scudetti, una coppa italia e due supercoppe italiane, con una finale di Champions da giocare.
Due personaggi molto diversi, non solo per la carriera, ma anche per il carattere: Xavi ha trascorso l’intera carriera in blaugrana e dopo 17 anni lascerà per godersi gli ultimi anni in Qatar, Andrea Pirlo ha dedicato la sua attenzione a diversi club, ma la sua carriera resterà maggiormente legata al Milan, squadra con il quale ha cominciato a vincere e con il quale è diventato il fuoriclasse idolatrato da tutto il mondo, e alla Juventus, con il quale si è rilanciato dopo un ultimo periodo rossonero non brillantissimo.

La bacheca di questi due fenomeni non basta a descrivere la loro grandezza, ma sono comunque cifre che fanno riflettere: sommando i fatti le coppe vinte da entrambi otteniamo 14 scudetti, 5 Champions League, 4 coppe nazionali, 9 supercoppe nazionali, 4 supercoppe europee, 3 mondiali per club, 2 europei e due mondiali.
Il 6 Giugno non sarà quindi solo il giorno della più importante partita dell’anno: sarà un giorno malinconico, per tutti gli appassionati di calcio, che dovranno salutare i due registi più forti della storia del calcio.