Il Borussia Dortmund ospita la Juventus per il ritorno degli ottavi di Champions League. Michele Puller, vicepresidente del club giallonero, ha parlato a Tuttosport, dichiarando su Gianni Agnelli: “non aveva esattamente capito chi fossi, ma si avvicinò e mi diede un foglietto: “Ci porti questi giocatori”. C’era praticamente tutta la nazionale tedesca campione del mondo del ‘90. Ho fatto affari con Boniperti, con Montezemolo, con la Juve della Triade e adesso anche con Andrea e Marotta per la trattativa Immobile, anche se in quest’ultimo caso ho solo fatto una telefonata”.
Il dirigente del Borussia si è espresso sul calcio italiano:”tra gli Anni 90 e l’inizio dei 2000 l’Italia era il centro del calcio mondiale, adesso il declino è clamoroso. Non c’è stata abbastanza programmazione nei periodi ricchi e ora non c’è capacità organizzativa per il rilancio. La Juventus è un esempio: stadio, programmazione, gestione. Purtroppo non è seguita. Il nocciolo della questione per me restano gli stadi. E poi svelenire il clima, troppe polemiche e poca gioia. In Germania il calcio è un divertimento, si passa molto meno tempo a litigare su un fuorigioco e molto di più a godere l’aspetto più spettacolare”.
Puller ha spiegato: “guardate l’esempio del Borussia: qualche anno fa ci siamo ritrovati a terra, a un passo dal fallimento, ma ci siamo ritirati su con un progetto, senza bisogno di soldi stranieri. Ci siamo dati una linea e l’abbiamo seguita. Potevamo solo puntare sui giovani e l’abbiamo fatto con coerenza e convinzione. Alla fine abbiamo avuto ragione. Certo, siamo stati fortunati a ritrovarci i Goetze e i Lewandowski”. Infine, il vicepresidente del Dortmund, ha aggiunto: “gli affari furono anche di ritorno: quando il Borussia era diventato un po’ più ricco, iniziò a riportare in Germania i vari Kohler, Moeller eccetera, mettendo insieme la squadra che vinse la Champions del 1997. Non me la posso dimenticare”.