Nel maggio del 1996, Gianluca Vialli alzava la seconda Coppa dei Campioni della storia della Juve. Anche l’ultima. Dopo quasi vent’anni, i bianconeri ci riprovano e si preparano alla gara d’andata dei quarti contro il Monaco. Vialli ha caricato la Juve per la corsa in Champions, sulle pagine del Corriere dello Sport:“ricordo la foto con io che alzo la coppa. Anche se volessi dimenticare quasi tutti gli juventini che mi incontrano me lo ricordano. Quando ero lì non mi rendevo conto di quello che stava succedendo attorno a me e mi godevo solo la gioia per aver vendicato la delusione patita con la Sampdoria quattro anni prima. A distanza di tempo, invece, ho capito l’importanza di quell’attimo”.
L’ex calciatore della Juve ha aggiunto: “se la mia foto ormai vecchia di 20 anni fosse sostituita da una nuova, con Buffon protagonista, per me sarebbe un onore essere nella pagina a fianco a Gigi. Anche la nostra era una squadra umile, orgogliosa e di grande carattere. Sarebbe un passaggio di consegne fantastico e, se finisse così, emotivamente sarei contento”. Vialli ha spiegato:”in finale vedo il Bayern e il Barcellona. Ma nel calcio, specialmente quando si arriva ai quarti di finale di qualsiasi competizione, non bisogna porsi limiti. Quando uno è in pista, deve ballare e poi vedere quello che succede. Alcune delle formazioni ancora in corsa hanno qualcosa in più dei bianconeri, ma la Juventus può giocarsela senza timori, come ha fatto il Chelsea di Di Matteo che ha trionfato nel 2012″.
Capitolo Monaco:“non penso che per la Juventus sarà una passeggiata: il Monaco è forte, ha il morale alle stelle e non ha niente da perdere perché è andato oltre le più rosee aspettative. Considerare i bianconeri già in semifinale sarebbe un errore. Dal punto di vista difensivo il Monaco concede poco anche se a volte corre il rischio di abbassarsi troppo. Una formazione che si difende bene e riparte con velocità può sempre essere un pericolo”.
Infine, Vialli si è espresso su Allegri e sul cambio di mentalità della Juve in Europa:“è la miglior squadra d’Italia e ritengo giusto che sia arrivata tra le prime 8 d’Europa, specialmente nella stagione in cui le inglesi hanno fallito. Se i bianconeri arrivassero tra le prime 4 sarebbe un grande risultato.Vedo i giocatori con più consapevolezza addosso. La Juventus in Champions ha fatto un suo percorso, ha sbattuto la faccia sul muro e ha acquisito esperienza. Allegri sta facendo bene, molto bene. Conte ha gettato il seme, ha annaffiato la pianta e l’ha fatta crescere. Allegri da bravo giardiniere ha dato una sforbiciata qua e là e le ha dato una forma simile alla sua idea di calcio. Rispetto al passato questa Juventus è meno aggressiva, non va sempre alla massima velocità, ma forse è più tecnica e in grado di leggere le situazioni di gioco, adattandosi meglio all’avversaria”.