Quasi prevedendo un destino clamoroso, il Real Madrid, nel momento in cui ha formalizzato l’accordo con la Juve per il trasferimento di Alvaro Morata, ha cercato di inserire nel contratto una clausola finalizzata ad impedire l’impiego dell’attaccante spagnolo in un eventuale scontro diretto. Un tentativo vano, perché tale clausola non è applicabile nelle competizioni di pertinenza della UEFA.
E’ un destino beffardo, perché a sbloccare il match valido per l’andata della semifinale di Champions League è stato proprio lo spagnolo che il Real non voleva in campo. La gara è poi terminata 2-1 per i bianconeri, grazie anche all’ex canterano.