Juve-Real, Allegri: “la chiave è essere bravi in fase offensiva, non finirà 0-0”

Conferenza stampa di Massimiliano Allegri e Carlos Tevez alla vigilia della semifinale di andata di Champions League tra Juventus e Real Madrid

Alla vigilia della semifinale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, appena dopo Ancelotti e Pepe si presentano in conferenza stampa Massimiliano Allegri e Carlos Tevez. Alla luce dell’importante impegno di domani sera il tecnico bianconero mette subito in chiaro le cose: “è vero che loro sono i campioni uscenti e potrebbero avere qualche possibilità in più ma non è vero che non abbiamo niente da perdere: abbiamo da perdere il fatto di non arrivare in finale. Dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo fatto finora e soprattutto di giocarci al meglio le nostre possibilità, sapendo di avere di fronte una grandissima squadra, con grandissimi campioni”.

“E’ una semifinale di Champions quindi le squadre sono di altissimo livello”, continua Allegri. “Quando giochi queste partite devi fare una partita non dico perfetta, ma bisogna fare grandissime cose sia in fase offensiva che difensiva. Non credo che Juventus-Real Madrid e Real Madrid-Juventus siano due partite che finiranno 0-0. Quindi bisognerà essere bravi soprattutto nella fase offensiva. Ancelotti? E’ molto bravo, oltre che furbo. Lo dimostrano i risultati che ha conseguito in Europa. E’ un allenatore che stimo come persona, ma soprattutto per i risultati, perchè uno che vince in Italia, in Inghilterra, in Francia e in Spagna credo abbia delle qualità importanti”.

In chiusura Allegri risponde ad una domanda riguardo la sua stagione, una rivalsa su chi lo aveva accolto male ad inizio stagione: “quello che conta nel calcio sono i risultati. All’inizio della stagione tutti possono dire tante cose ed è giusto che le dicano, poi alla fine quello che rimane sono i risultati. Poi il calcio è talmente opinabile che vale tutto o quasi tutto. Per me quello che conta è quello che ho fatto finora alla Juventus ma non solo, credo siano dei risultati discretamente buoni e quindi di questo ne vado fiero, ne sono orgoglioso, grazie soprattutto alle società per cui ho lavorato e ai ragazzi, ai giocatori che ho allenato”.

Prima del tecnico bianconero ha preso la parola Tevez. L’argentino, capocannoniere del campionato di Serie A con 20 gol, ha espresso il suo pensiero sulla super sfida di domani e sul suo ruolo in squadra:Non mi aspettavo una semifinale, ma mi aspettavo di vincere il campionato, speravo di lottare il più possibile nella Champions League. Sarà una semifinale difficile, ma le due partite saranno molto combattute e aperte. Il migliore passerà, non credo ci siano dei favoriti. Quello che sbaglierà meno, vincerà la partita. La mia rinascita? Grazie alla fiducia che mi hanno dato per prima la dirigenza, poi il mister, poi i miei compagni che mi ha fatto sentire importante nel gruppo, all’interno della squadra. Un giocatore quando si sente importante deve dare un po’ di più di quello che ha, è per questo che ho potuto dare tutto quello che ho. Ho potuto giocare al meglio e per questo mi sento anche molto felice”.