Juve-Real, Ancelotti: “vincerà chi saprà imporsi meglio”

Conferenza stampa allo Juventus Stadium per Carlo Ancelotti alla vigilia della semifinale di Chempions League tra i bianconeri e il suo Real Madrid

Alla vigilia di della semifinale di andata di Champions League tra Juventus e Real Madrid, Carlo Ancelotti analizza in conferenza stampa la situazione della propria squadra, in forma ma con l’assenza pesante di Benzema, rimasto a Madrid. A chi gli chiede di un’eventuale analogia con la qualificazione ottenuta sull’Atletico, lui dice: “La qualificazione sarà giocata alla pari dalle due squadre, credo che la Juve sia una squadra diversa dall’Atletico, con caratteristiche diverse, sarà una partita diversa. Con l’Atletico abbiamo avuto molto possesso palla e il controllo della partita. Anche alla Juventus piace tenere il possesso palla, ma sono caratteristiche diverse e quindi diverse partite”.

Attentissimo a non sottovalutare l’avversario, Ancelotti parla proprio della Juventus, un ambiente e una squadra che conosce molto bene: E’ una squadra che ha incrementato l’esperienza in Champions League negli ultimi anni. Ha vinto lo Scudetto domenica scorsa, hanno fiducia ed esperienza, e giocatori di altissima qualità. Questa è la loro forza. Daremo il meglio possibile, usando tutta la qualità di cui disponiamo. E’ vero che ho detto che si passa il turno anche pareggiando, ma questo non significa che partiamo per pareggiare le due partite. Vogliamo attaccare, prepariamo queste due partite con un calcio d’attacco, ma sarà anche importante difendere. La Juve è una delle poche squadre che gioca senza problemi a 3 o 4. Unico dubbio per noi, dobbiamo cercare di imporre il nostro stile e identità di gioco”. Nella storia della Champions League i blancos hanno vinto solo una volta a Torino contro la Juventus e il tecnico madridista spiega il perchè: “Perchè la Juve ha avuto sempre una squadra competitiva e forte, vincere qui non è facile. Detto questo, vogliamo realizzare un sogno dopo aver vinto la Champions l’anno scorso. Vogliamo giocarci di nuovo una finale quest’anno, sono 180 minuti e faremo di tutto per compiere questo sogno e raggiungere questo obiettivo”.

La squadra bianconera è di certo l’outsider del quartetto di squadre arrivate fino a questo punto, ma Carlo Ancelotti non si dice sorpreso: “Se la Juve è arrivata in semifinale vuol dire che se l’e meritata. È stata la sorpresa ma non vuol dir che è la meno favorita. Eravamo spacciati col Bayern l’anno scorso e abbiamo vinto. Allegri ha fatto un ottimo lavoro, ha avuto buon senso, dato equilibrio. Ha messo le sue idee in una squadra che aveva già delle ottime idee”. Concludiamo con un ricordo dal sapore agrodolce per il tecnico del Real, quello dei due anni sulla panchina bianconera: “Ho allenato qua due anni, mi sono trovato molto bene con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere”.