Juve rimontata a beffata: dal doppio vantaggio all’eliminazione ai supplementari

Impresa sfiorata per i bianconeri, che cedono ai supplementari: vince il Bayern per 4-2

Illusione amara, risveglio micidiale: si può così riassumere, per la Juve, il match appena concluso in casa del Bayern Monaco. Ad avere la meglio i bavaresi, che hanno vinto ai supplementari con il risultato di 4-2, guadagnandosi l’acceso ai quarti di finale di Champions League. Una partita dalle mille emozioni, che ha visto la Juventus andare in vantaggio dopo pochi minuti e, precisamente, al 5′: lancio di Khedira per l’inserimento di Lichtsteiner, pasticcio di Lahm e Benatia e Pogba che ha potuto segnare a porta praticamente sguarnita. Ed al 23′ i bianconeri sono andati vicini al raddoppio, con un pallonetto di Morata che si è andato ad insaccare alle spalle della porta difesa da Neuer: l’arbitro, però, ha annullato per fuorigioco. Gioia soltanto rimandata, visto che al 28′ è arrivata la seconda segnatura degli ospiti, grazie ad una ripartenza avviata da Khedira che ha servito Morata e qui, lo spagnolo, si è reso protagonista di una giocata degna del Ronaldo brasiliano. Il centravanti bianconero, partito dalla sua metà campo, ha ubriacato mezza squadra bavarese, prima di servire Cuadrado in area di rigore: finta a rientrare del colombiano e palla messa là dove Neuer non poteva arrivare. Al 44′ è stato ancora Cuadrado a sfiorare la segnatura, ma Neuer si è fatto trovare pronto.

Alla ripresa delle ostilità Guardiola ha lasciato negli spogliatoi Benatia, sostituendolo con Bernat, andato sulla sinistra, ed Alaba ad affiancare Kimmich al centro della difesa. Ad andare vicini alla rete sono stati, però, ancora i ragazzi di Allegri, con Morata, autore di due grandissime giocate, non seguite, però, da conclusioni adeguate. Poi è stato il Bayern a prendere pienamente in mano le redini del gioco, non lasciando respiro alcuno agli avversari. Al punto che, al 73′, è arrivata la firma di Lewandowski, con un perentorio colpo di testa su assist di Douglas Costa. Strenua resistenza della Juventus, che ha però visto gelare il proprio sangue al 91′: assist di Coman e rete del solito Muller. Proprio quando i giochi sembravano fatti, a due minuti dalla fine, è arrivata la beffa firmata dai tedeschi. Un’ingiustizia vera e propria, viste come si erano messe le cose.

Tempi regolamentari chiusi sul 2-2 e giudizio rinviato ai supplementari. La Juve, però, da lì in poi è quasi sparita dal campo, facendo il gioco del Bayern Monaco, che nel secondo tempo supplementare ha piazzato i due goal che hanno eliminato i bianconeri: prima Thiago Alcantara, poi Coman hanno tagliato le gambe alla Juve. Che non ha più potuto fare altro, andando solo vicina alla rete, nel finale: tocco sotto porta di Mandzukic su cui è stato abile Neuer, quindi tiraccio alle stelle su ribattuta di Sturaro. Dispiace, perché i ragazzi di Allegri hanno giocato un’ora fenomenale, cedendo poi il passo ad un Bayern che, davanti alla porta avversaria, non ha fallito un colpo. Ed è stato questo, soprattutto, il fattore decisivo. Ma va dato merito anche ai cambi adoperati da Guardiola, in particolare uno degli ex di turno, vale a dire Coman, autore di un assist ed un goal. Meno incisivi quelli della Juve, cui gli ingressi di Sturaro, Mandzukic e Pereyra hanno giovato poco. Non sia interpretata, questa, come una critica ad Allegri. Da notare anche la poca fortuna avuta dalla Juventus, anche in termini di decisioni arbitrali. Una sconfitta che brucia, ma che deve servire alla Juventus per crescere ulteriormente, per maturare una mentalità europea che ancora non è totalmente propria dei bianconeri. Ai quarti di finale di Champions League ci va dunque il Bayern Monaco, meno convincente, comunque, di quanto si potesse pensare