E’ un Carlo Ancelotti che non nutre particolari timori quello che ha parlato nel pomeriggio a poco più di ventiquattro ore dalla sfida tra Juventus e Real Madrid, in programma martedì sera a Torino e valida per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League. Il tecnico dei Blancos è partito nella sua analisi dalle difficoltà che le Merengues hanno affrontato in questi primi mesi della stagione: “Il problema del Real al momento è solo difensivo. Contro la Juve dovremo cercare di migliorarci e prenderci subito la qualificazione agli ottavi di Champions”. La rosa madridista è ampia e l’allenatore ne approfitta: “Il turnover? C’è bisogno di farlo e ci dà la possibilità di avere giocatori più freschi sul campo. Il problema è che ogni tanto perdiamo l’equilibrio, la fiducia e non difendiamo bene. Domani sarà una partita interessante. La Juve ha più problemi di noi nel gruppo, ma il match è importante anche per noi perché rappresenta una chance per ottenere la qualificazione matematica e prima la otteniamo e meglio è. Cosa vuole dire avere equilibrio? Dobbiamo attaccare e difendere bene. A livello offensivo segniamo tantissimo (42 gol finora, una media di tre gol a partita), ma subiamo troppe reti. Dovremo migliorare sotto questo aspetto”. Ancelotti ribadisce di avere un’alta considerazione dei Campioni d’Italia: “Conte sta facendo un lavoro straordinario. Quello bianconero è un ambiente molto caldo e vicino e ha dato il massimo in questi tre anni. Ha vinto due campionati e ha costruito una squadra di vertice molto competitiva. Per il resto il calcio è questo, il destino della Juve in Champions passa attraverso le qualità che saprà mettere in campo nelle prossime tre partite e niente di più. Pirlo? Un giocatore fantastico, molto forte e intelligente. E’ una fortuna per una squadra avere un giocatore di questo livello. Che modulo mi aspetto dalla Juve di domani? Mi preoccupa l’intensità e il ritmo che la Juve metterà in campo domani”. Il mister della squadra spagnola risponde poi ad una domanda su CR7: “Se Cristiano Ronaldo è il giocatore più forte che abbia mai allenato? Difficile dirlo, dipende dai tempi e dalle situazioni. Di sicuro CR7 è di un altro livello”. Inevtabile un accenno alla crisi profonda che attanaglia il Milan, conosce bene l’ambiente rossonero per averlo vissuto sia da guida tecnica che da giocatore: E’ un momento difficile e delicato e spero che possa tornare presto ai suoi livelli. Galliani per me è il Cristiano Ronaldo dei dirigenti. Ci sono tanti bravi direttori ma lui è di un’altra categoria. Chi è il favorito per lo scudetto? Quest’anno il torneo è molto interessante. La Roma ha il vantaggio non indifferente di non giocare le coppe”.