Juventus: una macchina perfetta, che in Champions non sbaglia un colpo

Alla vigilia c’era grande preoccupazione, il Celtic Park è uno stadio assordante, molti calciatori non avevano mai disputato partite di quest’importanza, Peluso, per esempio, era all’esordio assoluto in Champions League. Invece la Juventus ha dimostrato di avere una maturità ed una mentalità da grande squadra, tranquillamente adatta a questa competizione, in cui è imbattuta.
La partita di ieri sera è stata disputata con un intelligenza ed una saggezza estrema. Una volta segnata la rete dell’1-0 dopo soli 3 minuti, la formazione di Conte non ha avuto la presunzione di sentirsi superiore agli avversari, ma ha continuato a stare in campo come se il risultato fosse di 0-0 con grande umiltà e lasciando l’iniziativa agli scozzesi, che non si sono mai resi pericolosi con occasioni clamorose, nonostante abbiano fatto tanto possesso palla sterile. Al momento giusto, poi, i bianconeri hanno chiuso la partita con 1-2 micidiale. Si poteva pensare che l’1-0 andava bene, o addirittura anche un eventuale 1-1 ed invece Conte, come è giusto fare, ha giocato la partita d’andata come se fosse l’ultima, dando il tutto per tutto e mettendo in cascina la qualificazione, in vista del ritorno allo Juventus Stadium.
Non ha molto senso parlare dei singoli, ma è evidente che l’uomo più decisivo di questa squadra sia Alessandro Matri, che come Calcioweb scrive da tempo, meritava assolutamente, già da tanto, un posto da titolare in questa squadra. Al di là della sua lucidità sotto porta, va sottolineata la sua prova per il sacrificio profuso, le sponde ed il meraviglioso assist a Marchisio in occasione del 2-0.
La Juventus sembra finalmente aver trovato la quadratura del cerchio anche in attacco ed anche in Italia sarà molto dura strappargli il primo posto.
Complimenti a Conte e a questi fantastici calciatori, che sulla scia del campionato scorso, stanno conducendo una Champions League senza alcun errore ed hanno vinto laddove soltanto il Milan, tra le squadre italiane, era riuscito a passare, nel lontano 1969.