Klopp sulla finale di Champions League: “Speriamo che la terza volta sia quella buona”

Jurgen Klopp sabato proverà a sfatare il suo personale tabù. Quella contro il Tottenham sarà la terza finale Champions. Le sue parole in un’intervista a Uefa.com: “Un proverbio tedesco dice: ‘La terza volta è quella buona‘. Al Mainz ho mancato la promozione due volte e l’ho conquistata alla terza. Speriamo che valga anche per la Champions League”. Dopo le sconfitte con Borussia Dortmund nel 2013 e Liverpool lo scorso anno, Klopp ci riprova: “Se siamo al massimo, siamo una squadra difficile da affrontare, ma lo è anche il Tottenham – sottolinea il tecnico tedesco – Il Liverpool e il Tottenham si conoscono bene. A parte questo, è una finale e bisogna prepararsi studiando i punti di forza e i punti deboli degli avversari. In questo non è diversa dalle altre finali”.

Arrivato nel 2015, Klopp è chiamato a raccogliere i frutti del suo lavoro. “I giocatori conoscevano le mie idee già dopo cinque giorni e ovviamente conoscevano sia me che il Dortmund – racconta a proposito dell’inizio della sua avventura ad Anfield – Dovevamo giocare in un certo modo, era chiaro, ma non ho voluto spingere subito al massimo. Bisognava sfruttare le qualità dei giocatori e dare loro più fiducia, per convincerli che fossero quelli giusti per il Liverpool”.

Senza mai dimenticare le sue origini: (“Il Mainz ha avuto la più grande influenza su tutta la mia vita, ci sono stato per 18 anni e ho imparato che le più grandi sconfitte ti insegnano a diventare più forte”), Klopp è sempre rimasto fedele alla sua filosofia. “Il calcio è sempre stato multiculturale nel senso migliore e questo mi è sempre piaciuto. Se il tuo approccio rimane lo stesso di quando cresci, non puoi che trarre benefici dalle persone che ti circondano”, ha concluso Klopp, che non ha voluto parlare di futuro.

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