Quella di stasera sarà una partita che prevede un solo risultato per la Juve: la vittoria. Non vincere contro il Malmoe significherebbe doversi giocare tutto poi contro l’Atletico Madrid di Simeone, certamente un avversario molto più temibile rispetto a quello svedese.
Ciò che stiamo per dire non piacerà molto a chi è attento alla scaramanzia e ai corsi e ricorsi storici: le condizioni meteorologiche non saranno critiche, ma il terreno di gioco, come detto dal tecnico Hareide, sarà mal ridotto, proprio come accadde contro il Galatasaray nella nefasta partita del dicembre 2013. Per ovviare al problema delle fasce laterali mal ridotte, le linee che delimitano il campo sono state ristrette sino al limite minimo. Ciò ha mandato su tutte le furie Pavel Nedved, un campo stretto infatti non favorirà di certo i bianconeri.
La Juve non ha affatto un bel rapporto con i campi devastati: Perugia e Poznan, oltre alla già citata Istanbul, sono esempi decisamente negativi.
Anche l’arbitro è lo stesso di Galatasaray-Juve
Come se non bastasse, l’arbitro sarà lo stesso dell’orribile match che sancì l’eliminazione degli uomini di Conte dalla scorsa Champions League: Proença.
Sicuramente il Malmoe non ha il tasso tecnico, nè i nomi, di cui disponeva il Galatasaray di Mancini ed inoltre la Juve attuale sembra essere molto più matura, tranquilla e mentalmente adatta per l’Europa. Per cui, lasciando stare la superstizione, c’è da essere solo ottimisti.