C’era grande curiosità attorno all’esordio in Champions League del Leicester. Una novità assoluta per i Campioni d’Inghilterra in carica, entrati dalla porta principale nella competizione per club più importante d’Europa. Ed è stata davvero eccellente la prima in terra europea dei ragazzi di Ranieri: un successo convincente in casa del Club Brugge, non una corazzata ma squadra, comunque, con una certa esperienza in Champions. Gli inglesi hanno imposto il loro gioco dal primo all’ultimo minuto, dimostrando, prima di tutto, una grande personalità. Guai a sminuire il valore dell’avversario: in Europa non esistono squadre morbide, men che meno per una ‘vergine’ come il Leicester. Ecco perché va riservata una standing ovation a Mahrez e compagni. A proposito dell’algerino, non smette più di stupire: un plauso va fatto alla dirigenza del Leicester per averlo trattenuto. Più di bomber Vardy, anche lui rimasto nonostante le ammalianti sirene dell’Arsenal, più di Kante, emigrato invece a Londra, sponda Chelsea, è Mahrez il vero leader di questa squadra: ha classe sopraffina, ha forza, ha tutto per essere considerato un trascinatore, oltre che un signor giocatore. No, il Leicester molto probabilmente non vincerà la Champions League: ma può essere una variabile impazzita. Ha buone chance di ottenere il primo posto del girone e, una volta superato questo scoglio, tutto sarà possibile. Intanto, riserviamo grandi applausi alla matricola d’eccellenza.
Leicester, Mahrez e la Champions League: altro che matricola!