“Buffon è fantastico ed è tornato a grandissimi livello, sarà al 200% per vincere. È un grande e mi piacerebbe vederlo vincere la Champions League ad un certo punto della sua carriera. Ma ho il cuore diviso perché ho tanti amici anche nel Barcellona“. Lo ha detto Lilian Thuram, ex difensore di Juventus e Barcellona, in una intervista al sito di Mundo Deportivo. Per l’ex campione francese sarà difficile fare il tifo per qualcuno e così alla inevitabile domanda si smarca così: “per me è importante il gioco. Quando era calciatore se l’altra squadra aveva giocato meglio io accettavo la sconfitta. Spero di vedere una finale molto bella“.
Una finale a cui il Barça arriva da favorito, come ammette lo stesso Thuram, che però avverte: “non sai mai cosa succederà in una partita e meno ancora in una finale. I giocatori della Juve hanno un sacco di motivazioni. Forse il Barcellona è favorito ma in una finale questo non conta, anzi potrebbe rivoltarti contro“.
Una Juventus tornata a giocare una finale di Champions League dopo dodici anni. “Per la Juve è una fantastica opportunità, così come per il calcio italiano. Affrontare il miglior giocatore del pianeta e la squadra più forte del mondo. Che cosa può essere più motivante? Inoltre, per loro, è molto importante tornare a vincere una finale dopo tanto tempo. Per questo credo che nessuno dei due parte favorito“, ha dichiarato ancora Thuram. Di fronte due modi diversi di giocare a calcio. “Sì, assolutamente. Il Barça – ha detto Thuram – è una squadra che ama avere la palla, di proporre calcio. La Juventus, come la maggior parte delle squadre italiane, dà la priorità a contenere l’avversario, all’organizzazione difensiva e ad attendere il momento giusto. Per la Juve non è importante avere la palla. In Italia la cosa importante è segnare un gol in più“.
La squadra di Luis Enrique quest’anno è sembrata a tratti inarrivabile. “Il calcio del Barcellona è diverso e mi piace molto. È divertente veder giocare il Barça”, ha ammesso. Tutto è più facile se in squadra poi hai un certo Leo Messi. “È il giocatore più forte del mondo e continua a lavorare“, ha rimarcato l’ex difensore blaugrana. Sul paragone con Zidante, compagno di squadra di Thuram nella nazionale francese, l’ex terzino della Juve ha detto: “potevano giocare insieme perché sono grandi giocatori. Zidane si muoveva per la squadra, era un distributore di gioco. Messi è più decisivo, segna tanti gol e distribuisce assist”.