E’ il Napoli ad aggiudicarsi la sfida contro il Benfica, valevole per la seconda giornata di Champions League: 4-2 il risultato finale, goal di Hamsik, Mertens, autore di una doppietta, Milik su rigore, Guedes e Salvio. Prestazione eccellente per tanti calciatori partenopei, su tutti menzione per Mertens, non solo per i due goal segnati. Insufficiente Jorginho, che ha commesso un errore clamoroso in occasione della prima segnatura avversaria. Tra i lusitani serata orribile per Julio Cesar, colpevole di aver sbagliato di tutto e di più, sufficienza a Guedes per la rete segnata.
Napoli (4-3-3)
Reina 6,5: nel finale di partita va un po’ in affanno anche lui, trascinato dalle incertezze dei compagni, nel primo tempo salva due volte su Mitroglou
Hysaj 6,5: presidia con personalità l’out destro del campo, grazie al lavoro di Callejon può permettersi più di un’incursione nella metà campo avversaria
Albiol s.v.
(dall’11’) Maksimovic 6: esordio ufficiale in una partita poco impegnativa, sul goal di Guedes però non è reattivo come avrebbe dovuto anche se le colpe principali le ha Jorginho, per il resto si comporta bene
Koulibaly 6,5: gli attaccanti del Benfica non gli danno molto lavoro da fare, imposta in più di un’occasione, negli ultimi venti minuti cerca di non perdere la rotta
Ghoulam 6,5: padrone incontrastato della fascia sinistra, fa su e giù per la fascia e asfalta il diretto avversario, suo l’assist da fermo per il goal di Hamsik, nell’azione del secondo goal sbutio si perde però Salvio
Allan 6,5: nettamente meglio rispetto alle ultime uscite, rinvigorito, ringhia sugli avversari come nelle migliori serate, grande pressing, cala alla distanza
Jorginho 5,5: osa poco in termini di impostazione e commette un grossolano errore di valutazione in occasione del goal di Guedes
Hamsik 7: inizio di stagione magico per lo slovacco, decida la sfida con il goal numero 101 della sua carriera campana
Callejon 7: consueto spirito di sacrificio, si intende molto bene con Hysaj e si procura un rigore facendo fare una brutta figura a Julio Cesar
(dal 70′) Insigne 6: entra nel momento peggiore della partita, non ha però colpe sulle reti subite
Milik 7: con la sua sola presenza crea pensiero ai difensori avversari, realizza in maniera impeccabile il terzo goal ed è decisivo al momento del quarto
Mertens 7,5: dorme per un tempo, nella ripresa entra in campo con un altro piglio e segna subito il punto del raddoppio, poi firma la quarta rete campana grazie anche a Julio Cesar
(dall’82’) Mertens s.v.
Benfica (4-2-3-1)
Julio Cesar 4: dispiace accanirsi ma ha responsabilità enormi su entrambi i goal di Mertens e in occasione del fallo da rigore su Callejon, mostra tutti i suoi limiti d’età, Milik lo grazia in un’altra occasione
Semedo 6: non demerita nonostante dalle sue parti il Napoli si veda spesso e volentieri, non perde mai la rotta
Lindelof 5,5: prestazione sulla falsariga del compagno di reparto, qualcosina in meno per via di un paio di errori di posizione
Lisando Lopez 6: serata impegnativa, a volte in affanno ma Milik gli sfugge raramente
Grimaldo 5,5: molto attivo sul versante offensivo, al momento di difendere difetta non poco
Fejsa 5: altro elemento in continuo affanno, non riesce a lasciare il segno in alcun modo
(dall’82’) Gomes s.v.
Almeida 5,5: corre parecchio ma gira spesso a vuoto, condizionato dall’ottima condizione dei mediani partenopei
Horta 5: a parte un po’ di movimento a vuoto non combina nulla degno di nota, costantemente preda dei centrocampisti avversari
(dal 56′) Salvio 6,5: non si capisce perché non abbia giocato dall’inizio, con il suo ingresso la squadra si vivacizza un po’, segna il secondo goal
Pizzi 5: cerca di creare qualcosa di concreto ma è molto più fumoso che altro, inconsistente insomma
Carrillo 5: lo si ricorda unicamente per un’ammonizione ingenua rimediata a secondo tempo inoltrato
(dal 67′) Guedes 6,5: ben altra roba rispetto al compagno che sostituisce, abilissimo nello sfruttare l’errore di Jorginho e trafiggere Reina
Mitroglou 5,5: pochissimi palloni giocabili, vorrebbe a tutti i costi lasciare il segno ma Reina gli nega la gioia del goal per due volte