Un risultato positivo per mettere la Juventus praticamente fuori dai giochi per la qualificazione. E’ l’obiettivo dell’Olympiacos per la sfida di domani sera di Champions League, alla quale i greci si presentano con tre punti di vantaggio in classifica sui bianconeri grazie alla vittoria di due settimane fa ad Atene. L’ultimo confronto tra le due squadre a Torino incoraggia i bianconeri: nel 2003 finì 7-0. Altri tempi, così come l’ultima volta che Michel, allenatore dell’Olympiacos, si presentò a Torino da giocatore per quella che fu la sua ultima gara europea: erano i quarti di finale della Champions 1995/96, il tecnico era una colonna del Real Madrid e perse 2-0. “Questa partita non ha niente a che fare – spiega l’allenatore spagnolo -, preferisco non parlare del passato. E poi voi mi ricordate sempre solo le cose negative…”. Un sorriso per stemperare la tensione della vigilia, anche se l’Olympiacos può giocare per due risultati su tre. “Per la Juve è una partita decisiva, quindi i bianconeri avranno più pressione – riconosce Michel -, noi cercheremo di fare anche meglio dell’andata al Pireo e cogliere l’opportunità di ottenere un risultato positivo. E’ vero che negli ultimi 25 minuti della scorsa partita il nostro portiere Roberto è stato un eroe, ma tutta la squadra ha lavorato molto bene contro un avversario molto forte. E questo ci dà voglia di ripeterci”. Il tecnico dei greci non pensa alle statistiche della Juve in casa (23 vittorie consecutive in campionato allo Stadium) e si fa forte del trend europeo della sua squadra. “Andiamo meglio in Champions che in campionato, è una realtà – afferma -. In Grecia stiamo facendo un percorso ordinario, in Europa siamo più affidabili. Non è una critica cattiva ma costruttiva, lo dico sempre ai miei giocatori”.
Olympiacos, Michel avvisa la Juve: “Andiamo meglio in Champions che in campionato”