Il portiere dell’Olympiakos ha parlato alla vigilia della gara di Champions contro la Juve. Roberto Jimenez Gago ha ammesso in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “sono cresciuto nell’Atletico Madrid e conosco bene gli stadi caldi. Ecco, il Karaiskakis è un po’ come il Calderon: i tifosi aiutano davvero la squadra e noi sentiamo che possono darci una mano. Ci sentiamo più sicuri, perché sappiamo di non essere la migliore squadra del torneo. Abbiamo bisogno di aiuto e loro ci aiutano. Al Karaiskakis mi sento a casa. Pronostico? Uno a zero, segna Kasami su colpo di testa”.
“L’anno scorso siamo andati a un passo dai quarti: avevamo battuto il Manchester United ad Atene ma abbiamo perso in Inghilterra. L’obiettivo è arrivarci questa volta, anche se già superare la fase a gironi sarà difficile. La Juve è un top club, come l’Atletico, e abbiamo visto che non si può dimenticare il Malmoe. Però nel nostro stadio possiamo battere chiunque” ha ricordato Roberto.
Il portiere dei greci è molto preoccupato per le diverse soluzioni juventine: “non mi fido della crisi di Llorente, in una carriera ci sono alti e bassi. Potrei anche stare qui e parlarle due ore delle soluzioni d’attacco della Juve. Tevez, Morata, Llorente, l’esperienza e la freddezza di Pirlo sui calci piazzati…”.