Pepe a 360°: “Champions? Che Dio ce la mandi buona…”

L'esterno bianconero spazia dalla Coppa la momento della Juve in campionato

“Agli ottavi di Champions League e’ sempre dura, ma come diceva mi’ nonna: ”Che Dio ce la mandi buona!“. Se lo augura Simone Pepe, ospite oggi di un botta e risposta su Twitter con i tifosi bianconeri. Sognando un gol qualificazione al Borussia Dortmund (“lo dedicherei alla mia famiglia, ai compagni e ai tifosi. A tutti quelli che mi sono sempre stati vicino”), l’esterno bianconero pero’ ritiene piu’ che positiva fin qui la stagione. “Visto che abbiamo sette punti di vantaggio per il momento dare un 8,5, poi vedremo alla fine”, aggiunge Pepe, il cui primo obiettivo e’ il campionato (“E cosa potrei volere se non il quarto scudetto?”). Ma la cosa piu’ importante e’ essere tornato a sentirsi un calciatore. “E’ bello dopo aver lottato per due anni – racconta – Del resto penso sempre che ‘volere e’ potere’. Far parte del club piu’ importante d’Italia e uno dei primi al mondo e’ un vanto ed e’ stato emozionante ritrovare la gente che ti vuole bene come se fosse il primo giorno. L’abbraccio di Vidal? E’ stato importante dopo due anni lontano dal campo. Ha significato molto, perche’ e’ arrivato dopo un gol scudetto”. La partita che porta piu’ nel cuore e’ “senza dubbio a Trieste contro il Cagliari che ci ha portato il primo scudetto” e su quelli che sono i suoi sogni per il futuro non ci gira troppo attorno: “lo stadio piu’ bello dove ho giocato? Sicuramente lo Stadium. Dove vorrei giocare? Vorrei continuare li'”. Fra i personaggi del “mondo Juve” del passato a cui si sente piu’ legato “non posso che dire Pavel Nedved, anche se e’ un passato recente, visto che lo vedo quasi tutti i giorni”, mentre fra i compagni ammette che “vorrei prendere la saggezza di Barzagli”.