Prima Liverpool e Tottenham, eliminate dai 16esimi di Europa League rispettivamente da Besiktas e Fiorentina, poi l’Arsenal superato dal Monaco e il Manchester City dal Barcellona agli ottavi di Champions League, per non parlare della clamorosa (per come è arrivata) eliminazione del Chelsea contro il PSG. L’unica speranza per il calcio inglese di avere una rappresentante in Europa era rappresentata dall’Everton, impegnato a Kiev contro la Dinamo. Anche i Toffees, tuttavia, non hanno portato a termine la missione, vista la sconfitta di 5-2 rimediata in Ucraina.
Dunque, tra Champions League ed Europa League, su 16 squadre non ci sarà nessuna rappresentante della Premier League. Un fallimento totale per un campionato ritenuto comunemente il più bello e competitivo del mondo. Difficile individuare una causa determinata per capire questo
crollo. Certamente c’è stata un po’ di sfortuna, ma la Dea Bendata non può e non deve essere un paravento. Con tutti i condizionali del caso, questo fallimento può suonare come campanello d’allarme per tutto il movimento calcistico di Sua Maestà.