E’ il Real Madrid ad aggiudicarsi l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro la Roma: finisce 0-2 all’Olimpico, grazie a due grandi giocate di Cristiano Ronaldo e Jesè. La partita, però, ha raccontato di una Roma che, fino a un certo punto del match, non avrebbe certo meritato la sconfitta: i giallorossi, da alcuni designati come vittime sacrificali, hanno sfoderato una prestazione importante, di grande quantità e qualità. Ed hanno anche da recriminare più di qualcosa per un rigore che è parso assai netto, non concesso dall’arbitro per un’uscita avventata di Keylor Navas su El Shaarawy, e per un altro episodio dubbio su Florenzi a tempo quasi scaduto. La qualità dei singoli iberici è stato il fattore decisivo, a tal punto da prevalere sull’eccellente collettivo dei capitolini. Nel primo tempo i ragazzi di Spalletti hanno prodotto un gioco assai intenso e non inferiore a quello degli spagnoli che, forse, hanno però creato qualcosina in più in termini di occasioni da goal.
Goal arrivato nella ripresa e, nello specifico, al 57′ quando Cristiano Ronaldo, sul versante sinistro del fronte offensivo, ha mandato in bambola Florenzi con una giocata strepitosa prima di concludere a giro verso la porta difesa da Szczesny: il tiro, impercettibilmente deviato dallo stesso numero 24 romanista, si è insaccato senza pietà alcuna in rete. Ci ha provato la Roma a ribaltare la situazione, avvicinandosi più di una volta all’area di rigore dei ragazzi allenati da Zidane. E’ però mancata, a Perotti e compagni, l’ultima giocata, anche per via della prestazione superba messa in mostra da Varane e Sergio Ramos. Anche il Real ha più volte sfiorato il raddoppio, arrivato all’86’ con una bellissima azione di contropiede del subentrato Jesè. La situazione per la Roma è adesso assai complessa, per non dire proibitiva: recuperare due goal al ‘Santiago Bernabeu’ sarà davvero compito arduo. Peccato, perché i giallorossi avevano dimostrato di saper tenere testa agli avversari per gran parte del match.










