I VIP si auguravano che questo giovane talento gallese non esplodesse mai. Segnava con il contagocce, e ogni volta che faceva gol, moriva qualcuno di famoso: il 1° maggio 2011 ha segnato al Manchester United e il giorno dopo è morto Bin Laden. Poi il 2 ottobre 2011 è andato in rete contro il Tottenham e il giorno dopo è morto Steve Jobs. Il 19 ottobre 2011 ha segnato contro il Marsiglia, il giorno dopo è morto Gheddafi. Una scia che continua l’11 febbraio 2012 quando Ramsey segna contro il Sunderland e il giorno dopo Whitney Houston è stata trovata senza vita.
Il 15 maggio 2013 Ramsey con la sua rete al Wigan “ha eliminato” un altro sanguinario dittatore, l’argentino Jorge Videla, morto il giorno successivo, e poi ancora il 30 novembre 2013 il gallese ha segnato contro il Cardiff e il giorno successivo è morto l’attore Paul Walker. Non è finita qui: il 10 agosto 2014 Ramsey ha segnato contro il Manchester City nella supercoppa inglese, il giorno dopo è morto Robin Williams; infine sabato scorso, 6 dicembre 2014, Ramsey ha segnato in Premier allo Stoke e dopo 24 ore è morto Mango.
Stasera l’Arsenal ha battuto Galatasaray 4-1 nell’ultimo turno della fase a gironi della Champion League (gruppo D), assicurandosi la qualificazione agli Ottavi di Finale nonostante il secondo posto in classifica nel girone dietro il Borussia Dortmund di Ciro Immobile. Il gol della squadra turca è stato siglato da Sneijder all’88°, mentre per l’Arsenal ha siglato una doppietta Podolski (3° e 92°) e un’altra doppietta proprio lui, Aaron Ramsey, con un gol straordinario all’11° (vedi video sotto) e un’altra marcatura al 29°. Adesso i VIP tremano, e sul web s’è scatenata l’ironia: “scappate, la maledizione continuerà“.