Termina 4-1 al Bernabeu la sfida tra Real Madrid e Galatasaray.
Dopo soli 4 minuti Bale, solo davanti a Eray, si divora il vantaggio concludendo di poco a lato. Il preludio è tuttavia ingannevole. I successivi 20′ sono infatti un attentato al concetto di bel gioco: entrambe le compagini sbagliano passaggi elementari e non riescono a organizzare manovre offensive degne di questo nome.
La potenziale svolta arriva al 25′, quando Sergio Ramos, ultimo uomo, atterra Amrabat e si fa espellere. Ancelotti è costretto a sacrificare Jesè Rodriguez l’unica punta di ruolo per far posto a Nacho e non compromettere così la copertura difensiva.
Quando il pubblico del Bernabeu si spazientisce e inizia a fischiare i blancos, ci pensa Gareth Bale con una splendida punizione al 38′ (barriera e Eray a dir poco rivedibili) a portare in vantaggio il Real, ma non passa un minuto e Umut Bulut sfrutta un sontuoso suggerimento di Drogba per pareggiare i conti.
Il finale di tempo è leggermente più piacevole. I turchi si fanno vedere con maggiore insistenza dalle parti di Casillas, ma la grande occasione è al 43′, ancora una volta sui piedi di Bale, ma il gallese spedisce la sfera sopra la traversa.
Le squadre vanno negli spogliatoi accompagnate dai fischi del Bernabeu. Le defezioni di Ronaldo da una parte e Sneijder e Yilmaz dall’altra sembrano essere decisive dal punto di vista della godibilità del gioco.
La ripresa è tutta un’altra musica, le squadre si scoprono di più e i capovolgimenti di fronte sono più frequenti. Al 50′ il Real mette la freccia con Arbeloa, che la mette dentro nonostante le proteste (immotivate) della difesa del Galatasaray che reclamava un offside.
Nel frattempo, le notizie che arrivano da Torino non sono certo buone per i turchi che, invece di affrettarsi a cercare il pareggio con veemenza, si lasciano dominare dal Real e al 63′ vengono meritatamente puniti: Isco, Arbeloa e Di Maria costruiscono una bella azione che l’argentino conclude felicemente. 3-1 Real e Mancini gioca la carta Sneijder per provare a compiere l’impresa, ma i suoi hanno ormai perso la trebisonda e non riescono a riordinare le idee. Nonostante il gioco latiti, il Galatasaray crea comunque una grande occasione da gol al 71′, ma Casillas si esalta sul colpo di testa di Drogba.
Giochi chiusi all’80′, quando Isco prova una conclusione che si infrange su un difensore, ma è bravo ad avventarsi sulla respinta, approfittando della tenuta difensiva vergognosa degli avversari, e battere Eray dopo una brillante finta.
Gli ultimi minuti sono una formalità.
Alla luce dei risultati odierni, Galatasaray-Juventus del 10 dicembre si prospetta infuocata, ma anche il Copenhagen, che affronterà un Real già sicuro del passaggio del turno e del primato nel girone, può sperare.