Non c’è spazio e nemmeno tempo per pensare alla battuta d’arresto di domenica scorsa a Firenze. Antonio Conte e la Juventus guardano oltre e il prossimo ostacolo è di quelli che meritano la massima concentrazione. Mercoledì sera i Campioni d’Italia scenderanno sul campo del Santiago Bernabeu per misurarsi con il Real Madrid di Carlo Ancelotti. Il tecnico bianconero conosce il percorso per riavviare immediatamente il cammino dopo i quindici minuti di follia al Franchi: “A Firenze – ha detto nel corso della conferenza stampa della vigilia – è successo qualcosa di imponderabile, nel calcio queste cose succedono. I numeri dicono che creiamo tanto. La sfida contro il Real Madrid ci dà grandissimi stimoli e motivazioni. Giocheremo la nostra partita al Bernabeu contro una delle squadre più titolate al mondo. Per noi sarà una gara dura e difficile, ma sarà soprattutto una occasione per dare tutti noi stessi. Dovremo saper soffrire, ma dovremo anche essere capaci di fare male. Rispettiamo il Real, ma non abbiamo nessuna paura. A Conte viene formulata una domanda sull’eventuale utilizzo di Llorente: “Sta bene, è a disposizione -ha risposto il mister – e fa parte della rosa dei giocatori che potrei scegliere domani”. L’allenatore pugliese si erge a scudo della squadra, bersagliata dalla critica nelle quarantotto ore successive alla sconfitta incassata in Toscana. In particolare, è stato Buffon a finire nell’occhio del ciclone: “Gigi è un campione come calciatore e come uomo e per me è una certezza e lo sarà sempre”. Conte torna ad incrociare Ancelotti, che in passato è stato anche suo allenatore: “Voglio fare i miei complimenti ad Ancelotti per la sua straordinaria carriera, è stato bello averlo come allenatore”. Un accenno, infine, a Carlitos Tevez: “L’argentino ha avuto un impatto molto positivo, è un esempio per la qualità e per l’impegno che mette in ogni occasione”.