“Se torniamo a giocare come a fine dicembre possiamo vincere sia Liga che Champions League, se giochiamo come oggi non vinceremo nulla. L’equazione è semplice. Ora siamo sotto pressione, le cose non stanno andando bene. La reazione che mi aspettavo non c’è stata, anzi, forse oggi siamo andati anche più giù. Dobbiamo prenderne atto, nel calcio le cose possono cambiare in fretta, nel bene o nel male”. E’ il duro commento di Carlo Ancelotti dopo la sconfitta per 4-3 al Bernabeu contro lo Schalke nel ritorno degli ottavi di Champions League. La qualificazione è arrivata lo stesso, ma anche i sonori fischi del pubblico. “Spiegare questa partita può essere facile o difficile – chiarisce l’allenatore blanco a Sky -, oggi abbiamo giocato molto male mettendo a rischio una qualificazione che era quasi fatta dopo la vittoria dell’andata. Oggi abbiamo mostrato tutti i limiti che abbiamo in questo momento, sul piano fisico e difensivo, facciamo molta fatica in velocità”.
A fine partita, il Bernabeu ha salutato la propria squadra con sonori fischi, ed i cori contro Ancelotti non sono mancati: “I fischi – ha aggiunto Ancelotti – quando sono meritati li dobbiamo accettare, perché ci aiutano ad essere più motivati e concentrati alla prossima partita. Il recupero di Modric? Un giocatore non può cambiare le cose, dobbiamo metterci tutti insieme per rinsaldare la fiducia e soprattutto tornare a mostrare quanto questa squadra riesce a fare”.