Roma-Barcellona, Garcia indica il piano gara: “nessuna gabbia per Messi, giocheremo da squadra”

Il tecnico della Roma Garcia è conscio della difficoltà della gara ma non sarà la vittima sacrificale: "ci sarà da soffrire, ma non vogliamo solo difenderci"

“Non c’è un piano anti-Messi, le cose si risolvono sul piano collettivo”. Nessuna gabbia, piuttosto un lavoro di squadra per limitare al massimo le giocate dell’asso del Barcellona.

Questa la strategia tattica con cui la Roma di Rudi Garcia affronterà i campioni in carica della Champions League. “Sappiamo che ci sarà da soffrire, ma non intendiamo difenderci per tutta la partita. Dovremo usare bene la palla per mettere in difficoltà il Barcellona, essere bravi a uscire col pallone, quando si potrà” aggiunge il tecnico giallorosso.

Secondo Garcia, infatti, quella blaugrana, nonostante le modifiche apportate da Luis Enrique, resta una squadra di possesso palla “ma ha anche la velocita’ in attacco per colpire in contropiede. Dovremo essere bravi a difendere ma anche a uscire quando ci sara’ la possibilita’. L’obiettivo e’ fare risultato e lo faremo con la qualita’ dei nostri giocatori, con l’atteggiamento della squadra, col gioco di squadra difensivo e offensivo”.

“Non intendiamo lasciare il campo tutto il tempo al Barcellona – ribadisce il tecnico giallorosso – Dobbiamo uscire dal pressing che fanno subito quando perdono palla, se ci riusciamo possiamo pensare a qualcosa di positivo”. Aspettando il miglior Castan e pronto a scommettere su Salah, Garcia non si dispera troppo per il forfait di Pjanic. “Ho una rosa ampia e non faccio caso alle assenze. Con gli infortunati ci parlo in settimana ma quando non possono giocare non c’è da lamentarsi, mi concentro sui giocatori a disposizione e cerco di tirare fuori il meglio da loro”.

Di sicuro ci sarà Daniele De Rossi, felice di ritrovare come avversario quel Luis Enrique andato via da Roma dopo solo una stagione. “E’ stata un’annata particolare, c’è stata una valutazione dell’uomo particolare, poca sponsorizzazione da parte dei giornalisti ma è riuscito a dimostrare altrove che non era uno scemo come lo avete fatto passare a Roma e non ero matto io a vedere qualcosa in lui. Sono contento per lui e il suo staff che, a prescindere da moduli e regole interne, si stiano togliendo delle soddisfazioni. A parte domani, faccio sempre il tifo per loro”.