Nella conferenza stampa precedente alla sfida infuocata tra la Roma e il suo Bayern, Pep Guardiola esordisce discorrendo non esattamente di calcio. La sua esperienza italiana da calciatore non è l’unico elemento che gli permette di parlare molto bene del Bel Paese. Vi è infatti un’amicizia importante, quella che lo lega al premier Matteo Renzi:
“Con questo presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’Italia è un paese straordinario. Vengo spesso (in Italia, ndr), è molto vicino al modo di fare, culturale della Catalogna“.
Sui ricordi romani, Guardiola intraprende la strada della diplomazia, ma non nega che la sua esperienza italiana migliore sia stata altrove:
“A Roma ho passato solo sei mesi, belli e intensi. Ma le gambe non andavano più e Capello voleva gente con le gambe veloci. Io invece avevo solo la testa rapida. A Brescia, invece, ho trascorso un periodo importantissimo grazie a Carletto Mazzone. Ho imparato tantissimo da lui come uomo e come allenatore”
Parlando, finalmente, della gara di oggi:
“La Roma è una bella squadra, sarà una partita difficile, ma noi siamo in una posizione perfetta per affrontarli. Questo girone si deciderà all’ultimissimo minuto, l’ho sempre detto”
Un’ode a Francesco Totti:
“A 38 anni gioca con questa continuità e questo dimostra la sua passione. Per me è emozionante guardarlo, spero abbia il coraggio di continuare. A quell’età, con quel conto corrente e dopo essere stato eletto ottavo re di Roma potrebbe stare a casa e invece gioca ancora così, perfetto per il gioco di Rudi Garcia. Domani lui sarà in campo e io in panchina, ma d’altronde anche quando io giocavo qui era così”
Sul calcio italiano, pochi dubbi sull’essenziale dicotomia Juve-Roma. Il motivo è semplice: allenatori capaci e azione che parte dalla difesa:
“Garcia ha fatto un lavoro straordinario, come Conte prima e Allegri poi nella Juve. Queste squadre iniziano a impostare l’azione da dietro, giocano sempre bene e per questo sono al vertice. È una gioia vedere la Roma giocare, è un piacere, spero domani di non soffrire troppo”
Infine, “apologia” del calcio tedesco:
“Si dice sempre che il Bayern vince in Germania perché nettamente può forte delle altre. Ma non è così, conosco bene il calcio tedesco e anche le altre squadre sono brave. Invito chiunque a venire a giocare in Germania, non solo a Monaco… Venite, venite, e vedrete il livello del calcio tedesco“.