Noti a tutti ormai i fatti che nella partita di ieri Roma-Cska Mosca hanno per l’ennesima volta sconvolto e stupito negativamente chiunque abbia un briciolo di sensibilità ed anche di senso patriottico.
Secondo la Digos sarebbero stati i tifosi del Cska ad aggredire per primi quelli della Roma. Ubriachi, armati e particolarmente focosi, hanno creato caos all’Olimpico portando gli addetti alla sicurezza dello stadio a dire di non aver mai visto un “arsenale” così.
Ma allo stesso modo due supporters del Cska sono stati accoltellati dai giallorossi, che in maniera molto logica e naturale si sono presentati allo stadio muniti di coltelli. Non è normale andare allo stadio armati, nemmeno in previsione di doversi difendere! E’ ingiustificabile ed inqualificabile.
Ad ogni modo ci sembra doveroso informare del comunicato appena diramato dalla Questura di Roma in merito ai fatti:
“Il contatto tra tifosi romanisti e supporter del Cska Mosca, che ha poi portato all’accoltellamento di un tifoso russo, sarebbe avvenuto in modo adeguato da esponenti della società di calcio di Mosca né accompagnati da forze dell’ordine di quel Paese, come invece dovrebbe avvenire negli eventi calcistici internazionali”. La Questura sottolinea inoltre come il contatto tra i due gruppi, avvenuto attorno alle 20 durante l’afflusso verso lo Stadio Olimpico nella zona compresa tra Ponte Duca d’Aosta e Lungotevere Maresciallo Diaz, sia stato causato anche “dal mancato rispetto delle indicazioni fornite circa i punti di concentramento da parte della tifoseria russa”.
Ecco le vergognose immagini di ieri