Sono andati in scena i sorteggi di Champions League, pescate le squadre che affronteranno le italiane nella fase a gironi, nel complesso è andata bene per Juventus, Napoli e Atalanta, un pò meno per l’Inter. Per la squadra di Maurizio Sarri un classico, i bianconeri dovranno vedersela con l’Atletico Madrid, una squadra sicuramente pericolosa per la seconda fascia ma per il resto non dovrebbero esserci problemi per i bianconeri. il Leverkusen non può impensierire, si tratta di una squadra fisica ma nettamente inferiore dal punto di vista tecnico, la cenerentola del girone è la Lokomotiv Mosca che ha pochissime chance di poter lottare per la qualificazione. Sorteggio positivo per la Juventus che ha tutte le chance di conquistare gli ottavi di finale.

Stesso discorso per il Napoli, la squadra di Carlo Ancelotti incontrerà nuovamente il Liverpool, il sorteggio contro i campioni d’Europa in carica è stato sicuramente sfortunato ma contro i Reds gli azzurri possono giocarsela. Molto più facili gli altri avversari, in terza fascia c’è il Salisburgo, anche in questo caso squadra forte fisicamente ma dal punto di vista tecnico il Napoli è nettamente superiore. Infine il Genk, squadra sicuramente non all’altezza delle altre. Nel complesso è andata bene anche all’Atalanta, la squadra di Gasperini ha evitato un girone di ferro. In prima fascia c’è sicuramente una big che non sembra alla portata, il Manchester City, in seconda fascia è stato pescato lo Shakhtar, squadra tecnica ma l’Atalanta può impensierirla, sulla stesso livello anche la Dinamo Zagabria.
Un pò di sfortuna invece per l’Inter che comunque ha tutte le carte in regola per staccare il pass per gli ottavi di finale. Osso durissimo in prima fascia, si tratta del Barcellona, forse la squadra favorita alla vittoria finale. Squadra insidiosa in seconda fascia, il Borussia Dortmund è una squadra sicuramente forte, lotta con il Bayern Monaco per il titolo di Germania e può contare su calciatori di talento. La squadra più debole del girone è sicuramente lo Slavia Praga.









