Tottenham-Milan, panchine calde: chi sbaglia paga

Si avvicina una sfida fondamentale per Tottenham e Milan agli ottavi di Champions League: situazioni caldissime di Pioli e Conte

Si avvicina una partita fondamentale e caldissima anche sul fronte panchina. Tottenham e Milan continuano la preparazione per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, la squadra di Stefano Pioli dovrà difendere il risultato dell’andata (1-0). La qualificazione è ancora apertissima, gli Spurs dovranno sbloccare il risultato per sperare di portare la partita almeno ai tempi supplementari.

Il Tottenham è reduce dalla sconfitta in trasferta contro il Wolves, la sfida si è conclusa sul risultato di 1-0. La squadra di Antonio Conte occupa la quarta posizione, valida per la qualificazione in Champions League, ma il Liverpool è in grande ripresa dopo il 7-0 contro il Manchester United e dovrà recuperare anche una partita. Il rendimento degli Spurs è stato molto altalenante, nelle ultime quattro giornate sono arrivate due sconfitte.

Antonio Conte
Foto di Andrew Yates / Ansa

Tottenham-Milan, panchine bollenti e prossime settimane decisive

Una situazione quasi identica è quella in casa Milan. I rossoneri sono reduci dalla brutta sconfitta contro la Fiorentina con il punteggio di 2-1, la squadra di Stefano Pioli occupa la quinta posizione e rischia di fallire la qualificazione in Champions League.

Il rendimento del Milan è crollato nella seconda parte di stagione e nel mirino è finito anche l’allenatore Stefano Pioli. L’eroe della vittoria dello scudetto della scorsa stagione è stato criticato per alcune scelte e si giocherà la conferma nelle prossime partite.

Pioli dovrà superare il turno o almeno chiudere la stagione al quarto posto per garantirsi la permanenza anche per la prossima stagione. Diversa la situazione di Antonio Conte, il divorzio con il Tottenham è praticamente certo. Il tecnico italiano potrebbe addirittura essere esonerato in caso di mancata qualificazione ai quarti di finale di Champions. Le ultime settimane non sono state facili per l’ex Ct della Nazionale italiana, limitato da un problema di salute e costretto a rimanere in Italia per qualche settimana.