Triplete Barcellona: Champions blaugrana, ma la Juve esce a testa altissima

La Juve, pur perdendo la finale, ha tenuto testa ai fenomeni blaugrana

Il Barcellona vince la Finale di Champions League a Berlino, battendo 3-1 la Juve. Un successo che per i catalani significa “triplete“. La Juve sembra partire con il piede giusto, e il Barcellona non appare subito in partita, come dimostra l’occasione avuta da Tevez dopo pochi secondi a causa di uno svarione di Mascherano. Supposizione smentita alla prima sortita offensiva blaugrana, al 4′, con l’asse Neymar-Iniesta che manda in bambola la difesa bianconera prima di servire Rakitic, che di sinistro dal centro dell’area fredda Buffon. Una “mazzata” della quale risente particolarmente Vidal, fin troppo nervoso e aggressivo, anche in maniera gratuita. Il resto della truppa di Allegri, nel corso del primo tempo, palesa sì la giusta voglia di combattere, ma allo stesso tempo una scarsa lucidità, soprattutto in fase di uscita. Eppure ai bianconeri le occasioni non sono mancate, come testimoniano il missile da fuori di Marchisio, terminato alto, e il tiro piazzato di Morata, finito invece a lato. Il Barcellona, in fase offensiva, dimostra tutta la sua qualità dalle parti di Buffon, costringendolo, a metà primo tempo, a un vero e proprio miracolo con cui il capitano della Juve salva al 14′ su Dani Alves. Tuttavia, in diversi frangenti, la squadra di Luis Enrique palesa fin troppa sufficienza, senza dunque concretizzare, soprattutto con Suarez, alcune occasioni create.

A inizio ripresa, Buffon si esalta ancora una volta mandando in corner un tiro d’esterno del Pistolero indirizzato verso il primo palo. Al 50′,

Barcellona di nuovo vicino al gol, dopo uno scambio velocizzato tra i componenti dell’MSN, ma Messi spara di poco alto. La Juve riesce a ritrovarsi, e al 54′ un tacco di Marchisio imbecca Lichsteiner, che serve Tevez al centro dell’area. Il tiro dell’argentino viene parato da Ter Stegen, ma il tedesco respinge non verso l’esterno, ma in direzione di Morata, per il quale è un gioco da ragazzi realizzare il gol del pareggio. La Juve è galvanizzata dopo la rete e il Barcellona fatica a gestire la vis pugnandi dei bianconeri, affidandosi a spunti dei singoli, ma faticando molto di più nella gestione del possesso palla. La squadra di Allegri ci crede e crea occasioni con Tevez e Pogba  che però non impensieriscono Ter Stegen. Proprio quando la Juve stava prendendo campo arriva la mazzata: al 67′ Messi conduce da solo una ripartenza e arriva al tiro, Buffon para, ma sulla respinta Suarez non può sbagliare e sigla il nuovo sorpasso blaugrana. Proteste bianconere per un rigore negato a Pogba un minuto prima: la sensazione è che la trattenuta di Dani Alves sul francese fosse fallosa. Al 70′ Neymar mette fine alla contesa beffando Buffon di testa, ma l’arbitro di porta si accorge del tocco con la mano successivo alla capocciata che aveva beffato Buffon e convince il direttore di gara Cakir ad annullare il gol. Juve, dunque, ancora in vita. All’82’ altro match point per il Barca, ma Piqué conclude alto sopra la traversa.

Le ultime schermaglie non scuotono la gara, fino al contropiede finale con cui Neymar batte Buffon. La finale termina dunque 3-1 per il Barcellona. La Juve, per come ha condotto la gara e per il cammino di cui si è resa protagonista, merita soltanto applausi. Gli alieni del Barca, oggi, sono sembrati più umani del solito.

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