Tutto ciò che non sapete sull’inno della Champions League [VIDEO]

inno championsLa Champions League è la competizione calcistica per club più importante al mondo. L’inno di Champions dà delle emozioni incredibili a chi lo ascolta in campo e sugli spalti ed è la canzone più famosa del calcio europeo. Nato 22 anni fa da Tony Britten, musicista e regista londinese. Britten ha preso l’inno Zadok the Priest di George Frederick Handel, del 1927 per re Giorgio II, e l’ha offerto al mondo calcistico, guadagnando un bel po’ di soldi. Quella canzone è diventata il simbolo del calcio che conta, usata nei prepartita delle partite di Champions, accompagnata dall’urlo finale degli stadi: “The Chaaampiooooons”.

Tony Britten è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport e ha dichiarato: “Uefa e Team Marketing, che hanno ideato l’inno nel 1992, pensavano a qualcosa simile ai Tre Tenori, che allora spopolavano. Presentai una serie di musiche su cui lavorare e a loro piacque molto Zadok the Priest: da Händel ho ‘preso’ i violini e li ho usati per scrivere il brano, che comunque usa lo stile dell’inno originale. Per le parole ho pensato a una serie di superlativi inglesi, poi trasformati in un testo che il coro poteva cantare in modo credibile, con quel celebre finale che tutti conoscono”. Britten si è dichiarato tifoso del Norwich e racconta un aneddoto milanese: “nel 2001, per la finale a Milano, abbiamo suonato l’inno dal vivo, insieme con il coro della Scala. Ricordo ancora l’urlo del pubblico, assordante: avevo paura di non riuscire a dirigere il coro. Fu una giornata bellissima anche perché conobbi Pelè e vidi tutta la partita a bordo campo. Una cosa da raccontare ai nipotini”.