“Grazie“: qualsiasi sportivo (nel senso “morale” del termine) dovrebbe pronunciare questa parola dopo l’impresa compiuta questa sera dalla Juventus al Bernabeu nel ritorno della semifinale di Champions League. Un pareggio che, sommato alla vittoria dello Juventus Stadium, vale la qualificazione alla finale di Berlino del 6 giugno, in cui i bianconeri affronteranno un Barcellona che ha dimostrato di essere la squadra più forte in Europa.
Perché mettere tra parentesi tutte le rivalità, le convinzioni, i pareri per ringraziare la squadra di Allegri? Perché questa sera la Juve ha riportato il calcio italiano ai livelli che merita. Perché ha dimostrato che la programmazione a lungo termine, tecnica e non, la mentalità, la solidità psicologica possono sconfiggere i milioni che, a fiumi, scorrono in squadre come il Real Madrid.
“Against all Odds” cantava Phil Collins, ovvero “Contro ogni probabilità“. Forse sarà così per la Juve, contro un Barcellona che, oggettivamente, appare inarrestabile. Ma parliamoci chiaro, non sono certo tanti, quelli che avrebbero scommesso un euro sulla Juve in finale di Champions League. Chi, inoltre, avrebbe puntato con convinzione sui bianconeri contro il Real Madrid campione in carica? Il percorso della Juve in Champions è stato esattamente così, contro ogni probabilità, contro ogni pronostico, contro ogni valutazione “sulla carta”. Perché questa Juve ha dimostrato di
non possedere un valore commensurabile razionalmente. O, meglio, ha dimostrato che le sole qualità tecniche possono, al massimo, andare bene nei videogiochi, non nella realtà, dove se non hai certe qualità morali e psicologiche non vai davvero da nessuna parte.
E poco importa se a Berlino ci sarà un titano che sembra invincibile. La Juve ha sbattuto fuori Ronaldo, ora trova Messi. Certo, i blaugrana sono superiori, ma con questo spirito ogni scalata è possibile, ogni impresa è realizzabile. Questa Juve ha dimostrato che basta volerlo. E poco importa come andrà a finire. Una cosa è certa: la Juve se la giocherà. Alla grande.