“In men che non si dica la partita si è trasformata in una gara di insulti razzisti, è fioccato un “negro di merda” nei confronti di Adam, un ragazzo ivoriano cresciuto a Napoli, che ha segnalato la cosa all’arbitro, spiegando anche che lo United avrebbe abbandonato il campo se gli insulti non fossero cessati». Seconda la ricostruzione dell’AfroNapoli “Adam, oltre a essere stato oggetto di insulti, è stato anche preso a calci da tre giocatori della squadra di casa e da alcuni dirigenti, che hanno persino minacciato la squadra con un coltello. I giocatori della Real Fac Marano hanno anche usato le bandierine di campo come spranghe, tanto che Luca, un altro dei calciatori della squadra interetnica, ha ricevuto dei punti di sutura in testa mentre altri due giocatori hanno evidenti ecchimosi ed ematomi”. Questo il post pubblicato su facebook da Antonio Gargiulo, presidente dell’AfroNapoli, squadra interetnica del capoluogo partenopeo, a seguito del brutto episodio di razzismo accaduto in una partita del campionato amatoriare FCS-AICS.
Il Real Fac Marano ha prontamente risposto all’accusa pubblicando a sua volta un altro post: “Di razzismo non se ne parla, visto che abbiamo anche dei giocatori in rosa che sono neri. Gli insulti sono stati da ambo due le parti, così come la rissa così come altre situazioni. Addirittura vi presentare ai campi da gioco con delle mazze di ferro nelle borse e poi avete anche il coraggio di parlare? (…) Siamo stati chiamati da voi fascisti, avete insultato madri famiglie, fate schifo con la bocca peggio di noi, con insulti volgari (…). Noi abbiamo sbagliato e ci scusiamo con il calcio (…). Non facciamo i moralisti quando avete insultato anche voi, minacciato di morte, portato sbarre di ferro, avete insultato le nostre famiglie e quindi non venite a farci la morale”.