Che fine ha fatto Park Ji Sung uno dei calciatori asiatici più vincenti di sempre?

Park Ji Sung è stato senza dubbio una delle colonne portanti del Manchester United targato Ferguson che dominava in Inghilterra e in Europa. Nel 2014, ha appeso gli scarpini al chiodo. E invece di diventare allenatore o rimanere comunque nel mondo del calcio, ha fatto una scelta curiosa. Il sud-coreano è infatti tornato sui banchi di scuola, iscrivendosi all’Università di Leicester. Il motivo? Lo racconta lo stesso Park, in un’intervista di qualche tempo fa: “Quando ho smesso volevo restare nel mondo del calcio. Solo che non ho i requisiti per diventare manager e ho deciso di tornare sui banchi di scuola per colmare le mie lacune. Mi sono iscritto all’Università di Leicester”. Oltre ad essere tornato studente, il buon Park, dimostra un cuore d’oro: ha creato la JS Foundation, un’ associazione che punta a raccogliere fondi per salvare i bambini che vivono in condizioni disagiate, facendoli giocare a calcio. Al The Sun ha invece svelato un retroscena della sua carriera: “Ero magro e piccoletto e mio padre sentì che il succo di rana mi avrebbe fatto crescere e dato forza. Aveva un sapore davvero orribile, ma dovevo berlo perché volevo essere un calciatore e tutti mi dicevano che per diventarlo dovevo essere più grande e forte. Ho sempre mangiato qualsiasi cosa poteva aiutarmi dal punto di vista della salute”. Abitudini e scelte sicuramente curiose per uno dei giocatori più forti e vincenti del continente asiatico.

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