Da Weah a Salah: storie di fughe palla al piede

Dopo la perla di ieri, i paragoni si sprecano

Settanta metri di fuga verso la gloria e per realizzare un gol che i tifosi della Fiorentina difficilmente dimenticheranno: perchè potrebbe propiziare l’eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia e perchè ha interrotto l’imbattibilità casalinga degli odiati rivali bianconeri, che durava da quasi due anni. Mohamed Salah ha riscritto un po’ di storia del club viola, entrando di diritto nella gallery dei gol più ammirati e apprezzati della storia. Un ‘coast to coast’ che ha azzerato le leggi della dinamica, mandando al tappeto mezza Juventus. Il ‘Faraone viola’, tuttavia, non è l’unico ad avere stregato il pubblico, prima di lui altre stelle avevano brillato di luce propria grazie a prodezze analoghe, o comunque simili, volando da una 16 metri all’altra palla al piede, saltando avversari come birilli. L’ultimo che si ricordi è quello del ‘torinista’ Bruno Peres che, il 30 novembre 2014, in occasione del derby contro la Juve ha firmato il momentaneo pareggio, volando letteralmente sulla fascia destra e depositando in rete un gol fantastico. Allora come ieri sera, fra i pali della Juve, c’era Storari. Il più bello, considerato il gol del secolo scorso, lo realizzò Diego Maradona, a Città del Messico, nei quarti dei Mondiali 1986, contro l’Inghilterra, dopo avere drillato sei-sette giocatori. Indimenticabili anche le prodezze di Gareth Bale nel Tottenham contro l’Inter, mentre Ronaldo punì con uno slalom in velocità il Santiago de Compostela, quando giocava nel Barcellona. Nicolino Berti segnò un gol storico con la maglia dell’Inter, nella sfida contro il Bayern Monaco, all’Olympiastadion. George Weah maltrattò il Verona, partendo dall’area del Milan e infilando una rete favolosa. Un giovane Roby Baggio ammutolì il San Paolo in un Napoli-Fiorentina del 10 maggio 1987. Indimenticabile anche il gol di Messi contro il Getafe e la sgroppate di Pasinato, detto ‘Gondrand’ che nel 1980 infilzò l’Udinese quando giocava nell’Inter.