Il derby più caldo d’Italia, quello della Capitale, si avvicina inesorabilmente e tra i tifosi delle due tifoserie rimane l’amarezza relativa ai provvedimenti del prefetto Gabrielli di alzare delle barriere a contenimento del tifo più ‘caldo’.
“Lo abbiamo detto e scritto”, ha dichiarato il prefetto di Roma al ‘Corriere dello Sport’. “C’è un impegno con le due società. Le barriere posso essere rimosse, non sono state costruite con il cemento armato, però vorremmo capire quali sono i comportamenti delle tifoserie. Se non entrano è difficile però capire i loro comportamenti”.
I tifosi della Roma però non indietreggiano di un millimetro e, a pochi giorni dal derby contro la Lazio, diffondono un comunicato. “Si torna alle origini. La Curva Sud si trasferisce a Testaccio il giorno del derby“, si legge nel comunicato. “Appuntamento alle ore 13.30 in Via Zabaglia, davanti al vecchio Campo Testaccio, per poi andare a piedi a vedere la partita nella struttura che ci ospiterà in lungotevere Testaccio, per vivere insieme una giornata speciale e tifare l’AS Roma. Partiamo dal nostro glorioso passato per riprenderci il futuro…non un passo indietro, senza compromessi, senza barriere! Roma”.
Ieri la polemica si è acuita, con uno striscione esposto dagli stessi ultras: “3-4-16, tutti a Testaccio!” Indicazione abbastanza chiara da parte dei giallorossi, che un po’ come i ‘colleghi’ laziali, diserteranno l’Olimpico.
La curva sud invita a disertare il derby di #Roma (foto https://t.co/xNh59BWKK0) pic.twitter.com/M6N4FirjCz
— Tutti Convocati (@tutticonvocati) 31 marzo 2016