Ferrero, ennesimo show: “ciao Filipponia”

Il presidente della Sampdoria ha parlato dei tanti problemi del calcio italiano: "I procuratori sono la rovina"

Ennesimo show targato Massimo Ferrero: il presidente della Sampdoria, intervistato dal direttore del Corriere dello Sport Paolo de Paola, ha parlato della sua idea di calcio, ben diversa dalla concezione di molti e più radicata al passato:
Per me il calcio è lo sport, vissuto con semplicità, come accadeva in parrocchia, dove rubavo il pallone al prete e andavo semplicemente a giocare, e sono usciti molti campioni da questo sistema. Adesso è più complicato per diversi motivi, ma noi della Sampdoria stiamo cercando di dare una nuova impronta, basti pensare che la nostra squadra è forse quella più piena di Italiani, in tutto il Campionato.”

Declino del calcio, che secondo Ferrero ha un responsabile principale:
I procuratori sono la rovina del calcio, perchè pensano ai loro interessi. Molti possibili fuoriclasse giocano oggi per strada, ma non hanno la fortuna di incontrare il signor Tizio o il signor Caio e non sfondano, e magari qualche pippone fortunato ce la fa. Alcuni si lasciano fregare per 100.000 in più o in meno.”

Durante l’intervista poi, il direttore del Corriere ha fatto vedere a Ferrero un video con molti tifosi filippini della Sampdoria, che hanno tempestato di domande il presidente, chiaro riferimento alla famosa frase pronunciata dallo stesso nei confronti di Erick Thohir.
Dopo diverse domande, che hanno toccato diversi argomenti, dal futuro ai possibili ritorni di Cassano e Pazzini, il presidente ha salutato i suoi tifosi così: Ciao Filipponia, lo vedete che me amano tutti?