Il timore dell’opinione pubblica dell’inserimento della Puma nella trattativa-Conte, è quello che il Ct venga influenzato nelle sue scelte. L’approdo di Conte sulla panchina azzurra è stato possibile solo grazie allo sponsor tecnico della Nazionale, la Puma, che pagherà l’intero stipendio del tecnico pugliese (5mln di euro). A riferirlo è Goal.com, che rivela anche altri particolari dietro la scelta del nuovo commissario tecnico: d’ora in avanti, infatti, per le convocazioni potrebbero essere favoriti i calciatori che hanno la Puma come sponsor tecnico, come Balotelli. Su questo, però, c’è già stato l’alt di Tavecchio e della Puma, i quali avrebbero già assicurato che non ci sarà alcuna ingerenza da parte loro nella scelta dei giocatori.
Il passato, però, dice tutt’altro: nei Mondiali disputati negli Usa nel lontano ’94 infatti – come del resto rivela anche “La Gazzetta dello Sport”- un acciaccato Roberto Baggio, infortunatosi nella semifinale contro la Bulgaria, venne mandato in campo da Sacchi nella finale contro il Brasile e lo storico numero 10 nell’occasione fallì uno dei calci di rigore decisivi per la sconfitta dell’Italia. Il giocatore ha sempre detto che, per lui, quella finale era tutto, ma ovviamente in tanti pensano che dietro quella decisione ci fu lo zampino della Diadora, allora sponsor tecnico della Nazionale.
Siamo al 1998. Passano gli anni ma la situazione non cambia. Mondiali in Francia. L’allora sponsor tecnico del Brasile e di Ronaldo, la Nike, sembrò essere stata determinante nella scelta del CT Zagalo di mandare in campo, nella finale contro i transalpini, anche il ‘Fenomeno’ nonostante fosse stato colpito da convulsioni solo la notte prima e non fosse chiaramente in condizioni ottimale per giocare. E’ chiaro che la Nike respinse ogni coinvolgimento nelle scelte del CT verdeoro, ma il dubbio in tanti rimane ben radicato.