Juventus-Barcellona, Ticketbis sui biglietti: “Forte problema di bagarinaggio”

La società di vendita denuncia il problema della vendita illegale dei biglietti per Berlino

Goal.com ha intervistato Giulia Chiari, Regional Manager Europe di Ticketbis, che a due settimane dalla finale di Champions League ha illustrato le procedure di emissione e vendita dei biglietti, acquistabili solo dai rivenditori ufficiali o tramite piattaforma ticket exchange: “Si tratta di piattaforme nella quale un privato cittadino può mettere in vendita un qualsiasi biglietto di un evento in precedenza acquistatoSe ad esempio una persona acquista il biglietto di una partita e scopre poi di non poterci andare, allora può metterlo poi in vendita sulla nostra piattaforma, mentre invece non può farlo sui circuiti di vendita tradizionali, dove una volta venduto il biglietto non è più annullabile. Ci sono persone che quotidianamente mettono un biglietto in vendita. Si può fare una sorta di asta, ma non come succede ad esempio su Ebay. Qui il prezzo viene stabilito da chi mette in vendita il biglietto. Chiaramente, se dovessero poi essere immessi nella piattaforma biglietti dello stesso evento a un costo inferiore, per una legge di mercato un po’ tutti i tagliandi subirebbero uno sconto“.

Il problema principale è la vendita illegale, volgarmente chiamata bagarinaggio: “Più che una strategia, si tratta di creare le condizioni giuste all’interno della piattaforma. Per prima cosa, il venditore riceve i soldi solo dopo l’evento, di modo da fornire la massima garanzia all’acquirente sull’autenticità del biglietto. Per lo stessso motivo i profili dei venditori vengono monitorati accuratamente, devono comunque  dichiarare un numero di carta di credito all’iscrizione. Non c’è un limite massimo di biglietti vendibili da una singola persona per un singolo evento, tuttavia in caso di anomalie ci riserviamo di bloccare l’account del venditore.
Juventus-Barcellona è una partita ad alta richiesta, quindi in questo caso vengono attivate ulteriori procedure e controlli sull’autenticità del biglietto, che dovremo in qualche modo “tracciare” prima di renderlo disponibile“.