Da oggi la giustizia sportiva ammette l’uso «ricreativo» di sostanze altrimenti considerate dopanti. Le nuove norme appena approvate concedono maggiore tolleranza sull’uso della cannabis da parte degli atleti: la Wada (Agenzia mondiale antidoping) ha alzato sensibilmente la soglia entro la quale si risulterà positivi a questa sostanza, ovvero 150 nanogrammi per millilitro, dieci volte il livello attuale.
Nel 2009 aveva destato clamore la foto del campione di nuoto Michael Phelps, sorpreso a fumare da un cilum di vetro. In quel periodo il nuotatore non era impegnato in gare internazionali, ma fu ugualmente sospeso dalla sua federazione per tre mesi.
Marijuana non è doping: ufficiale