Quando si concretizzano determinate tragedie sportive il seguito è spesso costellato da indiscrezioni e nuovi retroscena su problemi interni: quando però a dimostrare insofferenza sono i membri stessi della squadra (le dichiarazioni di Buffon ne sono l’esempio) si capisce che tutto è partito col piede sbagliato.
Uno spogliatoio che non si è dimostrato unito e che nel momento di massima difficoltà è esploso, portando sparate a zero di tutti nei confronti di tutti.
Uno dei più irrequieti è stato Antonio Cassano: il fantasista del Parma non avrebbe digerito le esclusioni dalle formazioni iniziali, rompendo anche un bicchiere prima della gara contro l’Inghilterra, accendendo una grossa discussione col capitano Gianluigi Buffon.
Se ciò non bastasse l’edizione odierna della Repubblica ha portato alla luce nuovi retroscena: durante il discorso d’addio di Andrea Pirlo, lo stesso Fantantonio se la sarebbe presa un pò con tutti, senza dimostrare la minima attenzione alle parole del regista bianconero, con Buffon e Bonucci che lo avrebbero ripreso in modo abbastanza netto.
Ma proprio le parole di Pirlo devono essere il simbolo della ripartenza: “Questa è la maglia più bella che ci sia, ricordatevelo. Dopo due Mondiali persi è dura lasciare ma è arrivato il momento giusto di farlo. Ricordatevi che dopo il Sudafrica siamo ripartiti e arrivati in finale all’Europeo. Forza ora tocca a voi“.
Ma per ripartire saranno necessarie umiltà e coesione, non presunti fenomeni e attrici isteriche.