Se non rinnovi ti taglio. Dopo Neto con la Fiorentina, caso analogo in casa Palermo dove sembra essere giunta al capolinea l’avventura di Ezequiel Munoz, difensore argentino in scadenza di contratto con la squadra siciliana. Come confermato anche dal suo agente, il giocatore non ha nessuna intenzione di rinnovare, desideroso com’è di provare nuove esperienze, magari in qualche squadra più blasonata.
Sulle tracce del difensore argentino ci sarebbero club importanti come Juventus, Milan e Roma con il club capitolino che potrebbe far leva sugli ottimi rapporti con Maurizio Zamparini. 
Il Presidente rosanero, sulle pagine di Tuttosport, non usa giri di parole: “Se non accetta la nostra proposta di rinnovo noi non potremo più puntare su di lui – spiega Zamparini – è inutile dire che se non dovesse rinnovare non giocherebbe più. Noi abbiamo fatto molti sforzi per trattenerlo ma, se questo è quello che vuole, vada pure. Alternative? Per giugno si, nel mercato attuale invece è ben più difficile”.
I precedenti
Dal recente caso di Neto, messo fuori rosa dalla Fiorentina per non aver accettato di rinnovare il contratto, passando per Goran Pandev, la lista dei giocatori vittima di mobbing è cresciuta molto negli ultimi anni. Il macedone ottenne lo svincolo dalla Lazio e il risarcimento, svincolo che non ottenne Ledesma: in entrambi i casi i giocatori avevano denunciato il comportamento della società che li teneva da separati in casa non avendo i due accettato di prolungare il contratto che sarebbe andato in scadenza l’anno successivo. Nel 2006 Luis Jimenez contestò il comportamento alla Ternana, ma gli umbri vennero denunciati anche nel 2008 da una decina di calciatori. Accadde in serie C – dove i casi sono numerosi e meno noti – e tre di loro ottennero svincolo e danni: si trattava di Fattori, Corrent e Oshadogan, tutti con un passato in A. La Ternana fu anche penalizzata di 1 punto, ma successivamente la penalizzazione fu revocata.