Due squadre della Premier League hanno commissionato dei test del DNA per i loro giocatori, una vera e propria novità nel mondo del pallone. Si tratta di un semplice test tampone per determinare la potenza, la resistenza, la predisposizione agli infortuni di un atleta e anche quale sia la dieta migliore per lui. Ad eseguire i test la societa’ britannica DNAFit che sta anche collaborando anche con un’altra squadra europea di alto livello (i nomi sono ovviamente segreti per motivi di privacy) e con l’ex campione del mondo indoor degli 800 metri Jenny Meadows, primo atleta a rivelare il suo profilo DNA.
Le informazioni raccolte saranno utilizzate per studiare programmi di allenamento individuali per i giocatori al fine di ridurre al minimo il rischio di infortuni e per migliorare le prestazioni. L’analisi genetica potrebbe anche diventare parte della visita medica di routine di un giocatore prima di un trasferimento da un club all’altro, assicura Keith Grimaldi, il direttore scientifico della DNAFit che precisa: “Non e’ possibile identificare una sorta di ‘gene Lionel Messi’, ma possiamo aiutare le persone a lavorare al meglio in base alla genetica che hanno”, afferma il fondatore di Eurogenetica al Daily Mail: “Sarei molto sorpreso se, nei prossimi anni, la mappatura genetica non diventasse assolutamente di routine. Non stiamo promettendo nulla di magico ma pensiamo di ridurre al minimo i rischi di errori. E’ come indossare una cintura di sicurezza o guardare in entrambe le direzioni prima di attraversare la strada”.
“Il nostro obiettivo non e’ quello di trasformare un calciatore di basso livello in un campione – prosegue Grimaldi – ma avere delle informazioni importanti che potrebbero avere un impatto a lungo termine. Per esempio grazie a questo test saremo in grado di sapere in anticipo quale giocatore della nazionale inglese sara’ piu’ a rischio d’insolazione durante il Mondiale, informazione non di poco conto prima di un impegno tanto importante”. La mappatura genetica puo’ fornire altre indicazioni fondamentali per atleti e societa’. “Ad esempio possiamo capire l’eventuale tendenza di un atleta alle lesioni tendinee, a diverse tipologie di infortunio o studiare i tempi di recupero piu’ brevi, approntando cosi’ il miglior allenamento possibile per ciascuno di loro. L’importanza del test non va trascurata nemmeno in ambito nutrizionale, perche’ l’eventuale presenza di geni che ostacolino l’assorbimento dei grassi puo’ servire a spiegare il motivo di un mancato dimagrimento e quindi aiutare a stilare una dieta personalizzata”.