Francia, rubata l’identità all’arbitro Turpin per coprire affari sporchi [DETTAGLI]

Una Renault Laguna registrata a nome di Clement Turpin trasportava droga. Ma il fischietto francese era solo la vittima di questa storia. L’auto viaggiava tra Belgio e Francia e, secondo quanto riportato da “L’Équipe”, i narcotrafficanti si sono divertiti a rubare l’identità di Turpin per coprire i loro sporchi affari. L’uomo che si spacciava per l’arbitro, arrestato lo scorso 10 dicembre a Parigi assieme a tre complici, era proprietario di un vasto appezzamento di terreno dove coltivava cannabis e nella sua abitazione sono stati trovate numerose armi oltre a un milione di euro in contanti e altri 650 mila euro fra orologi e oggetti di lusso. “Non vivo a Noisy-le-Sec, non ho né appartamenti, né castelli, non ho niente a che vedere con questa storia – ha commentato Turpin – A cosa penso dopo quanto successo? Che arbitrare è un lavoro molto pericoloso“, ha aggiunto Turpin con una battuta.

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