Antonello Sannino, presidente dell’ArciGay di Napoli, tende la mano a Maurizio Sarri, preso di mira per le parole rivolte a Roberto Mancini: “Non ci siamo sentiti offesi dalle parole di Sarri e siamo disposti anche a fare una colletta per pagare la multa che è stata inflitta all’allenatore del Napoli per dimostrare che siamo convinti che sia una multa ingiusta”. Una decisione saggia e distensiva, per chiudere definitivamente una vicenda da cancellare: “La colletta sarà organizzata però se la lega utilizzerà quei soldi per finanziare iniziative tese a combattere ogni tipo di discriminazione nel mondo del calcio, siano esse di sesso, razza o religione”.
Gianni Sinioli e Francesco Emilio Borrelli, gli intervistatori di Sannino, aggiungono: “Sannino ha anche chiesto che Sarri ribadisca che non voleva offendere i gay e che, comunque, non userà più quei termini, cosa che, come ha detto anche lo stesso Sannino, l’allenatore del Napoli ha già detto. Le parole di Sannino sono l’ennesima dimostrazione che si è creato un caso solo per creare scalpore, al di là della reale offesa subita dai gay”.