“L’Italia sta vivendo un momento di cambiamento. Prima o poi bisogna accettare che fra 20 anni l’Italia sara’ un paese come l’Olanda, la Francia o la Germania, sta diventando multietnica, e credo sia una cosa bellissima. L’Italia ha dimostrato di dare molto calore a chi viene dall’estero. Il razzismo in campo c’e’ e l’ho anche vissuto direttamente, ma vorrei parlare pero’ del mondo che vorrei vivere e vedere”. Lo ha detto l’ex centrocampista ed allenatore del Milan, Clarence Seedorf, durante l’iniziativa ‘Razzisti? Una brutta razza’ in corso a Palazzo Vecchio, a Firenze. “La diversita’ rafforza un gruppo, un paese – spiega l’ex fuoriclasse olandese – In questo momento di crisi, che ha aiutato in tante cose, le nuove generazioni devono disegnare il mondo che vogliono loro, non quello che abbiamo creato loro. Noi dobbiamo creare le condizioni perche’ negli stadi ma anche nelle scuole, i ragazzi capiscano il modo ed il vivere la diversita’. Ci sono azioni in quella direzione. Razzismo c’e’ da per tutto, anche in Olanda, i governi devono intervenire nei confronti di chi e’ razzista, in modo duro, ma noi dobbiamo lavorare per mantenere i giovani belli, puliti nella testa in vista del futuro”. Seedorf ha anche parlato del suo nuovo ruolo extra campo come ambasciatore globale Uefa: “L’incarico me lo ha conferito il presidente della Uefa Platini per dare un segnale. Non e’ solo un titolo, voglio essere una voce all’interno della Uefa su questi argomenti e creare format, idee e decisioni legate a comportamenti atti a migliorare l’immagine delcalcio e trasmettere valori”.
“In Serie A il razzismo c’è e lo ho anche subito!”
