“Non mi aspettavo che questa mia decisione non fosse almeno inizialmente compresa. Però negli ultimi quattro mesi ho giocato tutte le partite, tranne quelle saltate per infortunio. Questo dimostra che ho preso la decisione migliore nel venire in Premier League e che sono sulla strada giusta”. Sono le parole rilasciate da Shaqiri ai microfoni di Blick! Il calciatore adesso in forza allo Stoke City, contesta anche i metodi italiani, con parole molto dure tacciando di poca professionalità l’Inter ed il suo staff:
“Con il mister non ho mai avuto alcun tipo di problemi, ma lui ha spesso cambiato opinione su di me. Una volta per farmi guarire in fretta da un infortunio in vista di una partita, mi dissero che c’era un guaritore miracoloso che viveva in montagna (chiaro il riferimento a Sergio Viganò, ex fisioterapista dell’Inter e grande amico di Mancini, attualmente presidente della Luese, ndr). Mi feci mezz’ora di macchina per farmi ‘manipolare’ da un vecchio signore che alla fine non risolse un bel nulla. Anche per questo motivo dico che lo Stoke City è stata una scelta indovinata: qui si lavora in maniera professionale, ci sono sette fisioterapisti che ti esaminano ogni giorno fianchi, piedi e gambe”.