Il grande calcio in quel di Ferrara manca, ormai, da troppo tempo. Eppure, nonostante mille difficoltà, la Spal in questi anni ha sempre superato le tante difficoltà incontrate durante il proprio percorso calcistico, fino all’ultima stagione, quando la squadra emiliana si è piazzata al quarto posto. Nella prossima stagione i biancoazzurri ripartiranno dalla LegaPro e, nelle partite casalinghe, potranno contare sull’apporto di un tifoso di tutto rispetto: si tratta di Walter Boldrini che, l’altro ieri, si è recato in sede a sottoscrivere l’abbonamento. Nulla di strano fino a qui, se non fosse per l’eta del tifoso della Spal: Boldrini, infatti, ha già compiuto 95 anni!. “Mi hanno fatto il prezzo ridotto, come fossi un ragazzino di 14 anni – ha detto il tifoso più longevo d’Italia dalle pagine de “La Gazzetta dello Sport” -. Seguo la Spal da quando ero un bambino, vidi la prima partita dal vivo all’inizio degli anni 30, un’amichevole contro il Milan che voleva testare i nostri migliori giocatori, Aldo Barbieri e Mario Romani. Io all’epoca ero juventino, rammento a memoria la formazione bianconera che vinse 5 scudetti di fila: Combi, Rosetta, Calligaris… Oggi tifo solo la Spal perché il grande calcio è solo un intrigo di soldi e scandali”.
“La guerra – ha aggiunto il 95enne – mi ha allontanato da casa e dal calcio: ho fatto sei anni il marconista sui due fronti, prima coi tedeschi e poi con gli alleati. Ero al servizio dell’aeronautica, comunicavo coi piloti per i rifornimenti ai nostri soldati, il ricordo più forte è la battaglia di El Alamein”.
Quindi il ritorno a Ferrara: “Avevo la tessera di mio zio Mario che faceva l’osservatore per conto di Paolo Mazza, il presidentissimo. Il salto in Serie A è stato un capolavoro. Il mio campione preferito era Oscar Massei, l’argentino che proveniva dall’Inter, ma ho potuto apprezzare anche altri bravi giocatori come Capello, Bagnoli, Reja. Andavo anche in trasferta. A Bologna abbiamo vinto più di una volta. Ma sono andato anche ai tempi della vecchia Serie C su campi difficili e caldi come Prato e Cento”.
Boldrini, però, ha un sogno: “L’anno passato la Spal ha faticato all’inizio, ma con l’avvento di Semplici, un allenatore che mi piace molto, ha infilato tanti risultati positivi sfiorando i playoff. Spero nella promozione in B, sarebbe anche ora dopo tanta terza serie. Confido nei gol di Zigoni, figlio d’arte, che la società ha fatto bene a confermare. Io sono pronto per l’inizio del nuovo campionato. In tribuna mi aspettano gli amici, devo solo stare attento a non cadere e a non prendere freddo. Ho una certa età…”.