Il Napoli, dopo l’ormai noto caso Higuain-Irrati, ha già presentato ricorso ed attraverso il proprio legale, Mattia Grassani, avrebbe elaborato una strategia difensiva che potrebbe portare a dimezzare la squalifica, qualora convincesse la Corte d’Appello. Lo stesso legale della società partenopea, ha parlato ai microfoni della trasmissione radio Tutti convocati, svelando alcuni particolari della strategia difensiva del Napoli.
“Riteniamo che una sanzione congrua per l’atteggiamento avuto da Higuain sia di 2 giornate”, ha dichiarato Grassani, svelando anche i motivi di tale convinzione. “Le motivazioni di Tosel non ci hanno convinto,riteniamo da rivalutare l’attribuzione a Higuain di un’offesa verso l’arbitro. Stiamo parlando di un momento particolare di partita, il calciatore non offende l’onore e la reputazione dell’arbitro. Ci potrebbe essere la possibilità che l’arbitro Irrati debba presenziare, come Higuain sarà chiamato per dare spiegazioni. Le 4 giornate si riferiscono al comportamento di Higuain appena dopo il fallo su Felipe, non a quello dopo”.
Infine lo stesso Grassani smorza i toni della questione, davvero troppo sopra le righe nelle ultime giornate: “Da garante delle regole e per amore di questo sport non credo proprio che ci sia un complotto contro il Napoli. A volte addirittura i giudici non conoscono neppure il calendario di una squadra”.