Le confessioni di Strizzolo: “Volevo smettere col calcio per fare il geometra”

Luca Strizzolo, attaccante della Cremonese, confessa in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Volevo smettere col calcio per fare il geometra“. Il calciatore si sta ritagliando uno spazio importante con la maglia grigio-rossa: “Il mio tipo di gioco è vario, vado in profondità, mi sacrifico e colpisco bene di testa. Mi piacciono i movimenti di Quagliarella, ma mi piacerebbe avere la mentalità di Piatek, credo lavori sulla testa, si vede da come approccia la gara e cerca il goal”. Ricorda, però gli anni difficili: “Le cose non andavano, non segnavo, giocavo poco, non ero sereno. Per fortuna la famiglia mi ha aiutato. Papà e zio sono uomini di calcio, belli tosti, mi hanno fatto vedere le cose positive. Erano difensori, come mio fratello. Anche lui, quando era in Eccellenza, è arrivato al bivio: ma lui ha smesso, io no. Volevo fare il geometra, non ero riuscito a diplomarmi. Mi piace disegnare l’arredamento delle case, l’organizzazione di un appartamento. Progettare era un modo per sentirmi sereno. Infatti poi avrei voluto fare Architettura o Interior Design. Ho anche pensato a Scienze motorie, che non c’entra nulla, ma visto il mio lavoro… “. Ora, a 26 anni, Strizzolo sogna la Serie A.

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